Al Bano in ospedale per 3 giorni: cos'è l'attacco ischemico transitorio

20 marzo 2017 ore 16:17, intelligo
Al Bano è ancora ricoverato nella Stroke Unit della Neurologia dell'ospedale ''Vito Fazzi'' per un probabile attacco ischemico transitorio (Tia).  Il cantante non era tornato a casa dopo il malore quando, domenica 19 marzo di ritorno da Porto Sant’Elpidio in provincia di Fermo, nelle Marche si era sentito male. Carrisi era in compagnia di un collaboratore invece di andare a casa, nella sua Cellino San Marco, si è fatto accompagnare al Policlinico di Bari dove è stato sottoposto ad accertamenti. Prima Repubblica aveva parlato di dimissioni ma ora arrivano nuove notizie. 
Si parlava di un'ischemia transitoria dopo, tre mesi prima, un problema cardiaco risolto solo con un'operazione.
Al Bano in ospedale per 3 giorni: cos'è l'attacco ischemico transitorio
Come riferisce l'azienda sanitaria locale, l'Asl, "I medici in queste ore hanno valutato attentamente le condizioni del paziente e hanno proceduto ad una serie di esami di routine per definirne lo stato generale di salute, che viene costantemente monitorato. In ultimo, si è proceduto ad una Risonanza dell'encefalo. Il paziente - fanno sapere il primario della Neurologia dottor Giorgio Trianni e il responsabile della Stroke Unit dottor Leonardo Barbarini - è sempre stato vigile, orientato e collaborante e ha conservato integre le funzioni cognitive''. 
Nei prossimi tre giorni Al Bano resterà in osservazione nel reparto di Neurologia, dove gli è stato prescritto il massimo riposo. ''Tempo idoneo per rivalutare le sue condizioni e il decorso del malore, che al momento è in fase di netto miglioramento. Il cantante, sempre di buon umore, ha manifestato la volontà di riprendere prima possibile la sua attività canora''. Alle 18 il secondo bollettino. 
Precedentemente Al Bano aveva avuto un infarto che aveva commentato così all'Ansa: "La grande paura è passata: ora bisogna stabilizzare bene questo cuore che sta ballando e poi andremo avanti con lo slancio di sempre". Così l'artista: "Stavo facendo le prove per il concerto di Natale, quando ho avvertito un dolore al petto: pensavo che fosse un problema reumatico. Dopo un po' è passato, per tornare poi ancora più forte di prima. Allora siamo andati in taxi al pronto soccorso del Santo Spirito, dove mi hanno diagnosticato un infarto in atto. Si è deciso di operare: dopo tre ore di intervento, a mezzanotte e mezza, ero fuori della sala operatoria". "Anche stavolta lo Spirito Santo mi ha protetto. Pensate se fosse successo una settimana fa, quando ho cantato a Erevan, in Armenia. Oggi non sarei qui a raccontarla", ha concluso.

COS'E' UN ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO CELEBRALE  
L'attacco ischemico transitorio o TIA è un deficit neurologico temporaneo e reversibile, causato da una riduzione transitoria del flusso di sangue al cervello.
E' facile confonderlo con cause, sintomi e segni dell'ictus di tipo ischemico, ma c'è una differenza: il deficit neurologico non è permanente ma transitorio appunto e reversibile.
Difficilmente causa danni permanenti al cervello, ma non va mai trascurato: può raccontare una predisposizione all'ictus, ben più pericoloso.
Esiste la possibilità di risalire all'anomalia vascolare che ha provocato il TIA tramite una diagnosi scrupolosa. La terapia può essere sia farmacologica che chirurgica.

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autore / intelligo
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