Mai così poco ghiaccio nella calotta artica. È l'ultimo segnale di una serie

31 marzo 2016 ore 8:30, Adriano Scianca
Mai così poco ghiaccio nella calotta artica. È l'ultimo segnale di una serie
Arriva un nuovo segnale a dir poco allarmante dalla natura: secondo i dati diffusi da National Snow and Ice Data Center dell'università di Boulder in Colorado (Nsidc) e Nasa, la calotta dell'Artico non è mai stata così ridotta durante il periodo invernale. I rilevamenti dimostrano che a marzo i ghiacci del Polo Nord hanno raggiunto un'estensione di "appena" 14,52 milioni di chilometri quadrati: ben 1,6 milioni in meno rispetto al 1979. Ogni anno la calotta di ghiaccio che ricopre l'oceano Artico si riduce nel periodo estivo per poi estendersi nuovamente in inverno, toccando generalmente il suo massimo attorno al mese di marzo. Secondo i dati aerei e satellitari, il picco di estensione massima del 2016 è stato registrato il 24 marzo, arrivando a 14,52 milioni di chilometri quadrati. Da quando nel 1979 sono iniziate le misurazioni satellitari, l'estensione della calotta Artica non era mai stata così ridotta, abbattendo anche il record negativo del 2015, quando i chilometri quadrati di ghiaccio in meno sono stati 20mila. “Non ho mai visto nella regione Artica un inverno così pazzo, il caldo era implacabile”, ha detto Mark Serreze, direttore del Nsidc. Il dato negativo rispecchia il caldo record che aveva colpito la regione nei mesi precedenti, con temperature dell'aria tra i 2 e i 6 gradi sopra la media in tutte le regioni. 

Insomma, una prova tangibile e drammaticamente reale di sconvolgimenti che finora erano stati annunciati solo con previsioni apparentemente apocalittiche, come quella che voleva ben 414 città americane a rischio sommersione entro il 2100 a causa delle emissioni di Co2 e gas serra, con conseguente scioglimento dei ghiacci e innalzamento delle acque. Addirittura per alcune città sarebbe già troppo tardi, nel senso che anche se si abbassassero di colpo in questo momento le emissioni, la dinamica per una loro fine alla Atlantide sarebbe già irreversibile. Anche New York potrebbe essere inghiottita dalle acque, con un innalzamento di sei metri, secondo l'allarme vero e proprio dell'organizzazione Climate Central che ha studiato i dati sul riscaldamento globale pubblicati sulla rivista Science. E ora, dopo le foto della calotta artica, non possiamo più dire che si trattava di ipotesi catastrofiste.
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