Bologna, guerriglia a Lettere: polizia vs studenti anti-tornelli. E' caos

10 febbraio 2017 ore 11:00, Micaela Del Monte
Le vie universitarie di Bologna sono state nelle ultime ore palcoscenico di sconti, barricate e caos. Oggetto delle proteste degli student antagonisti della città delle Due Torri è diventata da alcuni giorni l’installazione di tornelli all’ingresso della biblioteca di Discipline umanistiche, in via Zamboni 36. I tornelli nella sala studio sono in sostanza ritenuti da chi protesta - oggi c’erano circa duecento persone - una limitazione inaccettabile piazzata all’ingresso dei locali universitari. 

Bologna, guerriglia a Lettere: polizia vs studenti anti-tornelli. E' caos
Per questo da qualche giorno sono nel mirino e ieri sono stati fisicamente smontati dai `ragazzi del 36´, come si sono definite le sigle studentesche guidate dal collettivo Cua, il più attivo nel trovare nuovi pretesti di lotta. La polizia, fatta intervenire dall'ateneo, è arrivata in tenuta antisommossa per far sgomberare gli occupanti dall'edificio. Gli occupanti, però, hanno opposto resistenza trincerandosi dietro cataste di sedie e banchi. La polizia ha fatto uscire gli attivisti e tirato fuori dall'edificio le barricate e si parla di cariche all'interno. I manifestanti riferiscono di feriti tra loro, colpiti dalle cariche delle forze dell'ordine. Dopo gli scontri, il gruppo dei collettivi è partito in corteo e, secondo le voci che si susseguono, due manifestanti sarebbero stati trattenuti dalle forze dell'ordine, identificati e poi rilasciati. A confermare i fermi anche il Cua (Collettivo universitario autonomo) che parla anche di feriti durante i tafferugli.

Gli studenti, incalzati dalle forze dell'ordine, si sono spostati poi in piazza Verdi. "Per riunirsi in assemblea e difendere la zona universitaria" hanno dichiarato. In piazza Verdi hanno rovesciato cassonetti, tavoli e sedie dei locali, accatastandoli e creando delle barricate. Quando hanno provato a tornare verso via Zamboni, le forze dell'ordine li hanno caricati, liberando la piazza dopo diversi minuti di caos e scontri, durante i quali molte persone si sono rifugiate nei locali per non essere colpite dal lancio di oggetti e dalle manganellate.

"Si resiste in strada contro le aggressioni spregiudicate della celere al soldo dell'Universita, al grido di 'Via la polizia da via Zamboni'" rivendica il Cua (Collettivo universitario autonomo) dalla sua pagina Facebook. In programma, per domani, un nuovo corteo.
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