Nuova scena geopolitica mondiale come un "grande arazzo": ne parla un convegno

12 luglio 2017 ore 17:12, intelligo
di Andrea Marcigliano

Migrazioni di massa, sconvolgimenti sociali, nuove reti di comunicazione, metamorfosi vorticose delle alleanze…l’attuale scena geopolitica mondiale appare caratterizzata da un lato da una instabilità quasi mercuriale, dall’altro da un possente vento di novità che mette in discussione tutti gli stereotipi e le certezze del passato. Al punto che, ormai, tutti i vecchi parametri – dagli Stati Nazionali ai Blocchi rigidi di alleanze – con cui eravamo, da decenni, abituati a valutare il mondo che ci circonda appaiono esausti e frusti. Incapaci di cogliere quel mutamento epocale che, ci piaccia o meno, stiamo vivendo. Pertanto diventa essenziale sviluppare nuove concezioni del mondo, aggiornare i nostri metri di misura, osservare soprattutto. Osservare quello che ci circonda con occhio limpido, scevro da pregiudizi. Uno sguardo goethiano, che mette in silenzio ideologie e convenzioni e lascia che le cose, i fatti parlino da soli…
Nuova scena geopolitica mondiale come un 'grande arazzo': ne parla un convegno
Da tale osservazione emerge un complesso Arazzo, intessuto di fili policromi, spesso a tinte violente, e con nodi cruciali ben difficili da districare. Il Grande Arazzo del Mondo. Questo, non a caso il titolo della XIV edizione dell’annale Workshop del Think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio” – organizzato nella cornice delle montagne trentine, tra Montagnaga , Baselga e Val dei Mocheni-Beresiol dal 13 al 16 luglio – ha come titolo “Il grande Arazzo del Mondo”. Quattro giorni dedicati, dunque, alla riflessione sui temi critici, i “nodi” appunto, che caratterizzano l’attuale momento storico. E che, ci piaccia o meno, stanno preparando un futuro per molti versi ancora dai contorni nebulosi.

Si discuterà, naturalmente, delle nuove e complesse, talvolta contraddittorie dinamiche che caratterizzano le relazioni fra le Grandi Potenze, USA, Russi e Cina. E, parallelamente delle nuove grandi “reti” di comunicazione e trasporto – in primo luogo gasdotti ed oleodotti – che stanno innervando come mai prima la scena geografica mondiale, e favorendo, inevitabilmente, processi di trasformazione sociale e politica, oltre che economica.. senza dimenticare l’Italia, il suo ruolo, le sue prospettiva. 
A partire proprio da una di queste nuove grandi reti, la Trans Adriatic Pipeline che dovrebbe veicolare il gas dai giacimenti del Caspio azero sino alle coste del nostro meridione. Una grande occasione per fare dell’Italia un fondamentale Hub del gas in grado di rifornire buona parte dell’Europa, della quale parleranno, Michele Mario Elia, Country Manager per l’Italia della TAP e Pierfrancesco Guarguaglini, già Presidente di Finmeccanica, con l’intervento anche di S.E. Mammad Ahmazada Ambasciatore dell’Azerbaigian a Roma.
Tra i molti relatori che animeranno la tre giorni trentina del “Nodo di Gordio”, l’Ambasciatore Carlo Marsili, l’on. Riccardo Migliori, Presidente emerito dell’Assemblea Parlamentare dell’OSCE, il sen Gianguido Folloni, già Ministro nel governo Prodi,. Prevista anche un’intervista esclusiva al generale dei Carabinieri Mario Mori, già Comandante del ROS e direttore del SISDE.
I lavori del Workshop – trasmessi in diretta streaming da IdealWebTV, vedranno anche la presentazione del volume collettaneo “I Nuovi figli di Enea.Geopolitica delle Migrazioni: Mediterraneo e Balcani.”, e Venerdì 14 Luglio  al “Congressi Pinè 2000” un excursus culturale a tutto campo con Vittorio Sgarbi. 

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