Obbligo vaccini in Emilia Romagna, Tar non lo blocca (con rinvio)

14 giugno 2017 ore 10:43, Americo Mascarucci
Slitta ancora la decisione del Tar dell'Emilia-Romagna sui ricorsi di una trentina di famiglie e del Codacons contro le norme regionali che dispongono l'obbligo della vaccinazione per la frequentazione degli asili nido. Il Tribunale amministrativo, secondo quanto riferisce la Regione, ha rinviato al 17 ottobre il pronunciamento, senza sospendere la normativa impugnata. Il tutto mentre in Italia continua la mobilitazione contro il Decreto del Ministro Lorenzin che impone 12 vaccini ai bimbi che vogliono iscriversi ai nidi e alle scuole materne. Decisione ritenuta lesiva del diritto dei genitori di scegliere ciò che è meglio per i prori figli.
Obbligo vaccini in Emilia Romagna, Tar non lo blocca (con rinvio)
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IL CASO - La legge regionale varata nel novembre 2016 dall'Emilia Romagna introduceva l’obbligo vaccinale (antipolio, antidifterica, antitetanica e antiepatite B) per l’iscrizione agli asili nido e ai servizi educativi e ricreativi, pubblici e privati, per i bambini da 0 a 3 anni a partire dall’anno scolastico 2017/2018. Ora, con l’approvazione del Piano di prevenzione vaccinale nazionale e l’emanazione del decreto legge (7 giugno 2017 n. 73), le vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa fra 0 e 16 anni, necessarie per l’iscrizione a scuola, diventano 12.
A presentare ricorso al Tar contro la legge regionale una trentina di famiglie e il Codacons. 
Il Tar ha deciso di non sospendere la norma, rinviando al prossimo 17 ottobre il pronunciamento dopo aver ricevuto dal ministero della Salute la relazione sulla divisione di competenze tra ministero stesso, Aifa, Istituto superiore di sanità e Regioni in ordine all’assenza in commercio del solo vaccino monodose antidifterico, relazione richiesta nella seduta del 5 aprile scorso. Ma dopo la decisione del Governo di estendere l’obbligo vaccinale a livello nazionale, fa notare la Regione, i quattro vaccini resi obbligatori dalla legge regionale sono tutti disponibili nella dose unica esavalente, che contiene anche pertosse e haemophilus influenza di tipo B.
 
LA REGIONE - L’assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi, plaude alla decisione del Tar che ha rigettato la sospensiva. "Siamo soddisfatti per il fatto che per la seconda volta consecutiva non c’è alcuna sospensiva- commenta - perché in ballo c’è la salvaguardia della salute pubblica e in particolare, lo voglio ribadire, quella dei più piccoli e più esposti. Noi andiamo avanti così come stabilito, con grande determinazione, nell’interesse dell’intera collettività regionale, e in particolare dei più piccoli, soprattutto dei più deboli: tutti loro e ogni singola persona ha diritto a vedere tutelata la propria salute". 

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