Incontro sulla maternità con Lo Giudice, De Carli: "Anche le femministe si sono accorte e dissociate"

15 febbraio 2017 ore 13:27, intelligo
Nei giorni scorsi avevamo parlato dell'incontro sulla maternità che si è svolto a Bologna il 9 Febbraio, che ha suscitato grande clamore per via della presenza del senatore Lo Giudice, che ha avuto dei bambini con la pratica dell'utero in affitto, e per le annunciate contestazioni che avrebbero dovuto tenersi all'esterno. IntelligoNews ha chiesto a Mirko de Carli, responsabile de 'Il Popolo della famiglia' di Bologna, di raccontare gli esiti dell'incontro e come si è svolto.

Com'è andata la manifestazione di cui ci parlava la settimana scorsa a Bologna? Presenza di pubblico?


Incontro sulla maternità con Lo Giudice, De Carli: 'Anche le femministe si sono accorte e dissociate'
Mirko de Carli
''Non conta quante persone siano andate a sentire Lo Giudice, perché già averlo invitato a quella conferenza è stato inaccettabile. Dalle parti del Pd e non solo ci si è scandalizzati, con profonda ipocrisia, perché un titolo di giornale aveva fatto delle allusioni contro una avversaria politica, ma nello stesso tempo si è lasciato passare sotto silenzio il fatto che in una sede istituzionale possa passare un messaggio di quel genere. Persino alcune femministe se ne sono accorte e si sono dissociate''.

Come giudica la scelta del Comune di sostenere e finanziare questa iniziativa?

''Il Comune di Bologna non è nuovo a questo tipo di iniziative; c'è la ricerca di conquistare il senso comune per poi far trionfare, dopo il pensiero unico, anche il partito unico degli individui spersonalizzati e completamente proni alle esigenze della produzione e del consumo. È un assalto alla ragione, che sta insidiando il buon senso delle persone. Sì è arrivati al punto che persino concetti elementari come maternità e paternità vengono messi in dubbio, per potere scardinare i fondamenti del vivere civile. Per fortuna che la gente comune, le famiglie reali, stanno già ribellandosi, anche se la loro indignazione sfugge al radar dei media''.

Alla fine, nonostante le attese, pare che contestazione non ci sia stata.

''Meglio così. Da parte del Popolo della Famiglia non c'è mai stata l'intenzione di abbassarsi a fare manifestazioni simboliche, che servono solo ad attirare l'attenzione su questi eventi, a cui occorre reagire in altra maniera. Alla degenerazione della politica, occorre rispondere con la buona politica. Ed è questa la missione del nostro partito. Cerchiamo di essere per la nostra gente un faro di luce''.

Com'è l'ambiente in cui lavorate a Bologna?

''L'atteggiamento del sindaco Merola e della sua giunta sono inaccettabili. Per coprire l'incapacità di raggiungere risultati concreti a favore dei cittadini e delle famiglie, che anche a Bologna soffrono più che mai per la crisi economica, l'amministrazione comunale si è specializzata nelle manifestazioni propagandistiche e questo tenore. L'altro giorno in consiglio comunale si è dovuto perdere tempo a discutere di una mozione anti-Trump, proposta e votata dalla maggioranza di sinistra, così come si usava negli ideologici anni '70. Anche i Cinque Stelle si sono abbassati ad avallare questa demagogia, ma la cosa non mi sorprende. A Bologna, questo va detto, ci sono tante famiglie e persone perbene, che sostengono l'azione del Popolo della Famiglia, in crescita in città e nella regione. È la politica, quella vera, che sta tornando in mezzo al popolo vero, anche se i media fingono di non accorgersene''.
autore / intelligo
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