Omicidio Cirò Marina, fermato vicino di casa incastrato dal Dna

17 marzo 2017 ore 13:51, Micaela Del Monte
Antonella Lettieri, di 42 anni, venne barbaramente uccisa la sera dell'8 marzo con numerosi colpi alla testa nella sua abitazione a Cirò Marina. Oggi i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina avrebbero sottoposto a fermo per omicidio pluriaggravato Salvatore Fuscaldo, 50 anni, bracciante agricolo, vicino di casa della vittima. Il cadavere di Antonella Lettieri era stato scoperto il 9 mattina dal cognato che era andato a cercarla perché non si era presentata al lavoro. La donna giaceva a terra, in un lago di sangue, vicino alla porta, col telefonino vicino ed il giubbotto ancora addosso. Un omicidio "efferato" era stato il primo commento dei carabinieri.

Omicidio Cirò Marina, fermato vicino di casa incastrato dal Dna
Secondo quanto filtra, ad incastrarlo sarebbero stati l'esame del Dna ed altri accertamenti tecnici eseguiti dal Ris di Messina. Tracce di sangue della vittima sarebbero state trovate sull'auto di Fuscaldo e su suoi capi di abbigliamento. Sospettato da subito del brutale omicidio della 42enne e per questo già iscritto sul registro degli indagati, l'uomo era stato convocato due giorni per un interrogatorio, ma di fronte agli investigatori si era avvalso della facoltà di non rispondere. Nei giorni scorsi oltre a Salvatore Fuscaldo, bracciante agricolo, erano finiti nel registro degli indagati anche la moglie, F.A. di 48 anni, e un uomo di 42 anni che frequentava la vittima. Adesso resta da chiarire il movente. Tra le ipotesi anche quella di una questione economica tra Antonella Lettieri e Fuscaldo. In ogni caso le indagini vanno avanti. I carabinieri infatti, intendono chiarire ogni aspetto della vicenda. "Il lavoro comincia adesso" è stato il commento di un investigatore.

Ad attendere l’uscita del 50enne per il suo trasferimento in carcere anche le sorelle di Antonella. Qualcuno ha inseguito l’auto che si stava allontanando con a bordo Fuscaldo e rotto il lunotto posteriore, mentre la folla ha continuato a inveire contro l’uomo. Allo stesso tempo però si è levato un applauso ai carabinieri per aver individuato il presunto colpevole.
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