Morto Pasquale Squitieri: regista "scomodo", da Lotta continua ad An

19 febbraio 2017 ore 14:55, Adriano Scianca
Si è spento a Roma, all'ospedale Villa San Pietro, il regista Pasquale Squitieri. Era nato a Napoli il 27 novembre del 1938. I funerali saranno celebrati domani alle 15 nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo a Roma. Laureato in Giurisprudenza, negli anni sessanta è impiegato al Banco di Napoli. Debutta nel cinema come regista e sceneggiatore con Io e Dio (1969), prodotto da Vittorio De Sica e, sulla falsariga di registi come Sergio Leone si dedicherà brevemente al genere spaghetti western con Django sfida Sartana (1970) e La vendetta è un piatto che si serve freddo (1971), entrambi da lui firmate con lo pseudonimo William Redford

Morto Pasquale Squitieri: regista 'scomodo', da Lotta continua ad An

TEMI SCOTTANTI
In seguito, Squitieri abbandona il suo nome d'arte e si fa notare per una serie di pellicole dedicate a temi scottanti dell'attualità e della storia. Pellicole come L'ambizioso (1975), Il prefetto di ferro (1977) e Corleone (1978) riguardano i contatti tra mafia e politica; Viaggia, ragazza, viaggia, hai la musica nelle vene (1973) e Atto di dolore (1990) hanno come tema principale la droga; Gli invisibili (1988) il terrorismo; L'avvocato de Gregorio (2003) le cosiddette “morti bianche”; Razza selvaggia (1980) e Il colore dell'odio (1989) l'argomento dell'immigrazione. Tra i suoi film storico-politici sono da citare I guappi (1974), Claretta (1984) e Li chiamarono... briganti! (1999). 


LE ESPERIENZE IN POLITICA
Squitieri era famoso anche per la sua attività politica: nel 1971 sottoscrisse la lettera aperta a L'Espresso sul caso Pinelli e nell'ottobre dello stesso anno l'autodenuncia pubblicata su Lotta Continua in cui esprimeva solidarietà verso alcuni militanti e direttori responsabili del giornale inquisiti per istigazione a delinquere a causa del contenuto violento di alcuni articoli, impegnandosi a “combattere un giorno con le armi in pugno contro lo Stato”. Negli anni si spostò a destra e fu candidato ed eletto senatore nelle liste di Alleanza Nazionale nel 1994 nel collegio di Andria-Barletta. In quella legislatura fece parte delle commissioni Industria, commercio, turismo, e vigilanza Rai. Nel 1996 si è ricandidato al Senato con il Polo per le Libertà nel collegio di Nola, ma ha ottenuto il 40,2% dei voti ed è risultato sconfitto dal rappresentante de l'Ulivo, Aldo Masullo. Dal punto di vista privato era stato legato a Claudia Cardinale, che aveva anche recitato in molte sue pellicole come 'Il prefetto di ferro', 'Corleone', 'Claretta', fino allo stesso 'Li chiamarono... briganti!'. Dal 2003 aveva avviato un rapporto sentimentale con l'attrice Ottavia Fusco, che aveva sposato nel 2013.

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