Guerra di Brevetti, sequestrati smartphone e tablet Samsung che chiede "i danni"

19 gennaio 2017 ore 9:25, intelligo
Guerra di Brevetti, sequestrati smartphone e tablet Samsung che chiede 'i danni'
Altre brutte notizie per Samsung dopo il caso Galaxy Note 7, lo statement ufficiale ha dovuto comunicare in una nota la sua posizione riguardo alla notizie che la Guardia di Finanza di Vicenza stava procedendo a maxi sequestri di smartphone e tablet del produttore sud-coreano per probabile violazione di brevetti.
La nota è secca:
Samsung è a conoscenza del fatto che nella giornata odierna sono stati effettuati sequestri di smartphone e tablet  del proprio brand  presso alcuni punti vendita della provincia di Vicenza e che tali sequestri sono stati eseguiti su iniziativa di tale ...... (società che non svolge alcuna attività produttiva o distributiva nel settore) sulla base di una asserita violazione di un suo brevetto. Samsung comunica che si rivolgerà alle competenti autorità civili e penali per ottenere la revoca immediata di questi provvedimenti e il ristoro dei danni patrimoniali e di immagine.

Dunque l'operazione "Patent App", questo il nome datogli dalle Fiamme Gialle, secondo quanto asseriscono, sarebbe lesiva per Samsung e quella parte di un software tutelato da brevetto europeo, registrato e di proprietà di un’azienda italiana, la .... di Roma, sarebbe tutta da dimostrare. Sicuramente non è dello stesso parere la società in oggetto, che invece rivendica la violazione della proprietà intellettuale depositata al Tribunale di Vicenza nel 2002, per un valore di circa 60 milioni di euro. Il punto è che questa "chicca" è presente su 21 modelli Samsung, sia su smartphone che tablet, e avverte dalla barra del volume cambiando tonalità se il valore dell'audio è pericoloso per l’udito. Intanto l'indagine della Procura di Vicenza si concentra sulla perizia che consentirà "di definire con maggiore compiutezza di elementi le diverse varianti di contraffazione a seconda del modello e del tipo di sistema operativo utilizzato".
Tutto il danno sarebbe stato valutato per la modica cifra di 60 milioni di euro a livello europeo, di cui 10 milioni nella sola Italia.

Ieri almeno 80 agenti della Guardia di Finanza hanno messo in atto l'operazione nelle zone di Vicenza, Torri di Quartesolo, Bassano del Grappa, Schio, Thiene, Arzignano, Montecchio Maggiore, Lonigo, Trissino, Cassola, San Giuseppe di Cassola, Ponte di Barbarano, Camisano, Malo e Piovene Rocchette. Oggetto degl interventi: i punti vendita, anche dei principali centri commerciali.

Ora l'accertamento della verità, spetta alla giustizia.

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