Botti di Capodanno, bilancio feriti in calo: aumento minori e armi da fuoco

02 gennaio 2017 ore 9:22, Micaela Del Monte
Continuano a calare i numeri relativi agli infortuni di Capodanno. Sono infatti 6 in meno rispetto a 2016 gli incidenti causati da botti e incendi in tutta Italia. La regione con più feriti è la Campania, seguita da Puglia, Sicilia e Lombardia. È quanto emerge dal bilancio di inizio anno della polizia italiana che ha anche precisato di non aver riscontrato episodi mortali. 

Botti di Capodanno, bilancio feriti in calo: aumento minori e armi da fuoco
In Puglia sono avvenuti gli episodi più gravi
riferiti ai botti di Capodanno. Al Policlinico di Bari sono stati ricoverati con prognosi riservata due 25enni di nazionalità albanese e un ragazzo di anni 16 che ha riportato ferite agli arti di tale gravità che potrebbero causargli l’amputazione di una mano. Inoltre un uomo di 25 anni è stato ricoverato per lesioni causate dallo scoppio di pirotecnici. A Deliceto (Foggia) un ragazzo romeno di 14 anni ha perso due dita mentre stava giocando con un petardo.

Mentre nel 2016 il numero dei feriti nella notte di San Silvestro era stato di 190, nella prima notte del nuovo anno se ne sono registrati sei in meno, 184. Di questi, 44 sono stati ricoverati. In aumento, invece, le ferite riportate a causa di armi da fuco, che sono raddoppiate: da tre del 2016 si è passati a sei del 2017. Cresce anche il numero di minori coinvolti negli incidenti dei festeggiamenti: sono 48 rispetto ai 38 dell'anno scorso. Ancora una volta, gli episodi più gravi, per la polizia, "devono essere ricondotti all’uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali".

Gli interventi dei vigili del fuoco riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno sono stati 674, in linea con quelli dello scorso anno quando furono 660. Il numero maggiore nel Lazio (110): a seguire Campania (95), Puglia (68), Lombardia (67).
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