Siracusa Vs Catania, il pm Giordano su Ong-trafficanti: "Nessun asse obliquo"

02 maggio 2017 ore 15:17, Andrea De Angelis
Lo avevamo scritto, oggi e domani gli occhi della politica sarebbero stati puntati sul Senato. E la prima notizia è arrivata ad ora di pranzo, diventando quella del giorno. Alla Procura di Siracusa "non risulta nulla per quanto riguarda presunti collegamenti obliqui o inquinanti tra Ong o parti di esse con i trafficanti di migranti. Nessun elemento investigativo". Così il procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, in Commissione Difesa del Senato, sul caso dei presunti legami tra organizzazioni non governative e trafficanti al centro di un'indagine partita dalla Procura di Catania.

Siracusa Vs Catania, il pm Giordano su Ong-trafficanti: 'Nessun asse obliquo'
MANCANO LE PROVE
Non solo, dunque, mancano le prove. Ma addirittura non risulta nessun elemento investigativo. Parole che vanno in una direzione totalmente opposta rispetto a quelle pronunciate dalla Procura di Catania con il magistrato Zuccaro. Giordano ha aggiunto che ci sono Ong più collaborative con l'autorità giudiziaria e altre meno, ma ciò "non l'abbiamo mai interpretato come un ostacolo alle indagini, ma come un atteggiamento ideologico, una sorta di coerenza, loro sono a favore del migrante non a favore della polizia". Parole queste che sicuramente faranno discutere, ma la sostanza non cambia: mancano le prove. Così come sottolineato, nella polemica a distanza con Di Maio, anche dalla seconda carica dello Stato, il Presidente del Senato Piero Grasso.

CENTINAIA DI PERSONE SENTITE DA SIRACUSA
"A noi come ufficio - ha spiegato Giordano nel corso dell'audizione davanti alla Commissione Difesa del Senato, così come riportato puntualmente da Huffington Post - non risulta di asseriti collegamenti, obliqui o inquinanti, tra Ong e trafficanti, eppure abbiamo sentito centinaia di persone in proposito. Certo, c'è Ong e Ong, c'è struttura e struttura: ci sono organizzazioni che si servono di imbarcazioni perfette, conformi ai codici di navigazione, e che hanno un atteggiamento collaborativo con la polizia giudiziaria, e organizzazioni che si servono di imbarcazioni molto meno efficienti e che hanno un atteggiamento molto meno collaborativo". 

LE AUDIZIONI
Al Senato dunque la quarta commissione, che aveva aperto un'indagine conoscitiva nei mesi scorsi dopo che Repubblica aveva anticipato l'esistenza di un'inchiesta alla Procura di Catania, proseguirà nelle prossime ore all'ultima tornata di audizioni. Stamattina è stato sentito il procuratore di Siracusa Francesco Paolo Giordano, competente sugli sbarchi che avvengono nel primo porto italiano per numero di arrivi, quello di Augusta. Nel pomeriggio poi i rappresentanti di Medici senza frontiere. Domani proprio Zuccaro è atteso in audizione, prima di lui l'ammiraglio Donato Marzano, comandante della squadra navale. Giovedi mattina infine l'ammiraglio Vincenzo Melone, comandante generale delle Capitanerie di porto che coordinano tutte le attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. Chiuderà le audizioni in programma una delegazione di Moas.

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