Terremoto, sindaco di Amatrice Pirozzi: "Cambiare musica. Ho un incontro col Governo"

20 giugno 2017 ore 13:11, Americo Mascarucci
Una ricostruzione in stallo. Nelle zone del Centro Italia colpite dal sisma, le tempistiche previste per la rimozione delle macerie e la consegna delle casette necessarie nei Comuni devastati dal terremoto procedono a rilento. Come denunciato dal Corriere della Sera e da Repubblica, il 92% dei detriti caduti dopo le scosse (circa 2,3 milioni) si trova ancora per le strade. Mentre delle 3.620 casette ordinate, ne sono arrivate 296, cioè l’8%. Di queste, solo 188 sarebbero funzionanti e abitate. I lavori, nei 51 Comuni del cratere, invece, sono iniziati solo in 32 delle case danneggiate. Intelligonews ha raggiunto il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che ieri ha minacciato di riconsegnare le chiavi del Comune a Palazzo Chigi dopo aver appreso che il Governo non ha abolito come promesso la tassa di successione sulle abitazioni distrutte dal sisma. In pratica le persone dovranno pagare le tasse per ereditare le macerie.
Terremoto, sindaco di Amatrice Pirozzi: 'Cambiare musica. Ho un incontro col Governo'

Sindaco consegnerà davvero le chiavi della città se il Governo non abolirà la tassa sulle macerie?

"Noi giovedì scorso, poiché ci piace studiare, abbiamo predisposto una delibera di giunta comunale dove oltre questo punto ne abbiamo elencati altri 12 indispensabili a dare un’accelerata e una risoluzione a tanti problemi che abbiamo. Una serie di proposte cui ha fatto seguito questa doccia gelata relativa alla mancata abolizione della tassa di successione sulle macerie. Una cosa però voglio dirla. Io mi sono fatto una copia delle chiavi della città e mi tengo quella utile ad aprire le porte ai tanti italiani e le tante italiane che ogni giorno vengono qui a dare il loro contributo per far rinascere questi luoghi. L’altra chiave, quella delle cose negative, la consegno invece a chi legifera e non risolve i problemi, in modo tale da lasciare loro tutti gli insulti per le cose non fatte e le promesse non mantenute".

Nessuno si è fatto vivo dal Governo in queste ore dopo la sua levata di scudi?

"Ho parlato con Vasco Errani commissario per la ricostruzione e credo che alla fine ci metteranno una toppa. Ma si è trattato di un errore grande che, al di là del numero delle persone interessate dal provvedimento, lancia un messaggio di sfiducia a quanti qui stanno lottando per ripartire".

Si è dato dei tempi per restituire le chiavi della città nel caso in cui non ripareranno l’errore commesso?

"La prossima settimana ho un incontro a Roma con il Governo, vedremo che accadrà". 

Qualcuno in queste ore ha suggerito come misura alternativa la ribellione fiscale, ossia lo stop al pagamento di tutte le tasse. Misura che diversamente dalla consegna delle chiavi non avrebbe un valore esclusivamente simbolico. Ci state pensando?

"Non è il momento delle scelte azzardate, prima c’è il dialogo, poi nel caso in cui non si riesca a trovare la quadra è chiaro che bisognerà cambiare musica e a quel punto qualsiasi forma di protesta, ovviamente non violenta, potrebbe essere presa in considerazione".

Sindaco, siamo in estate e i vostri centri in questo periodo si riempivano di turisti. Con quale stato d’animo vi state apprestando a vivere questa stagione certamente diversa da quelle passate?

"Noi abbiamo avuto una guerra, e siamo in una fase da post guerra. E’ per questo importante che si velocizzino le pratiche. Che la Regione affretti la gara per lo smaltimento delle macerie private, che si acceleri la consegna degli esercizi commerciali e dei ristoranti. Questi sono passaggi essenziali".

Tante persone sfollate stanno lasciando i luoghi in cui erano collocate per tornare nelle loro case. A queste persone come si viene incontro?

"Noi consegneremo in settimana altre 50 case per un totale di 150, mentre la Regione ha fatto una road map che prevede la consegna di altre 250 entro luglio. Io più di questo non posso fare".

A proposito di Regione si continua ad ipotizzare una sua candidatura a Governatore il prossimo anno. Ci sta pensando seriamente visto che questo le consentirebbe anche di aiutare di più la sua gente?

"Sono pronto a candidarmi soltanto per Palazzo Chigi, altri incarichi non mi interessano. Mi consenta di risponderle con una battuta". 

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