Evasione da film con lenzuola, ma i tre "pericolosi": allarme a Firenze

21 febbraio 2017 ore 13:04, Andrea De Angelis
Quando si leggono simili notizie viene quasi da sorridere. Poi, però, si scopre che non c'è niente da ridere. L'evasione andata in scena l'altra notte a Firenze ricorda infatti quelle che si vedono sul grande schermo, roba da film insomma. Lenzuola bianche da annodare in un certo modo, poi le stesse da far calare giù in modo che facciano da corda per scappare e riottenere la libertà perduta. Lo hanno fatto in tre al carcere Sollicciano e per il momento sono riusciti a farla franca. Insomma, un'evasione perfettamente riuscita, almeno fino a quando i tre uomini non saranno catturati e restituiti alla giustizia. In quel di Firenze e dintorni le ricerche delle forze dell'ordine proseguono senza sosta, è difficile ipotizzare che i detenuti si siano potuti allontanare molto, ma ovviamente non è il caso di lasciarsi andare a pronostici senzazionalistici. 

Evasione da film con lenzuola, ma i tre 'pericolosi': allarme a Firenze
Il carcere
Il carcere Sollicciano si trova a Firenze. In queste ore polizia e carabinieri stanno battendo tutta l'area di confine tra Firenze e Scandicci. Due dei tre detenuti evasi erano stati arrestati pochi giorni fa dai carabinieri con l'accusa di furto e ricettazione e facevano parte di una banda che aveva svaligiato numerosi negozi con la tecnica della spaccata. Il terzo detenuto era in carcere dallo scorso settembre. Come riportano le agenzie, tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c'è quella che i tre romeni siano fuggiti a bordo di un'auto guidata da un complice che li attendeva vicino al carcere. La polizia e i carabinieri hanno rafforzato i controlli anche nelle stazioni ferroviarie e degli autobus e sono stati allestiti posti di blocco. Gli inquirenti stanno visionando anche le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza.

La dichiarazione
A riportare la notizia è stata l'Adnkronos ieri, lunedì 20 febbraio. "Tre detenuti romeni sono evasi del carcere fiorentino di Sollicciano. Il fatto è successo intorno alle 20. Stiamo cercando di capire la dinamica". Così all'Adnkronos Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, aggiungendo che si sono calati usando lenzuola. Poi denuncia: "Il muro di cinta è rotto da tempo e non c'era nessuna sentinella in quella parte che è stata chiusa". E ancora "non hanno mai funzionato gli anti scavalcamento".

caricamento in corso...
caricamento in corso...