Crisi d'asma, 12enne muore davanti ai genitori. Riconoscere i sintomi

21 marzo 2017 ore 14:07, Americo Mascarucci
Aveva soltanto 12 anni Filippo Bacchin di Tombolo, ucciso da una crisi d'asma sabato sera. E' stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Cittadella, ma nonostante i sanitari abbiano fatto tutto il possibile per salvarlo, non ce l'ha fatta lasciando i familiari, i parenti, gli amici di famiglia, i compagni di scuola nel dolore. Anche i medici si sono disperati per non essere riusciti a strappare alla morte un ragazzino di appena 12 anni morto fra le loro mani. 
Filippo frequentava la 1A dell'istituto comprensivo cittadino. 
"Filippo soffriva di problemi respiratori fin dalla nascita- spiegano i familiari - ma sono sempre stati gestibili. Non era la prima volta che gli capitava di affrontare attacchi forti, e li aveva superati. Ma purtroppo questa volta non ce l’ha fatta. Sabato eravamo in casa, erano le 18,30, e Filippo ha avuto una crisi respiratoria. Ha fatto l'aerosol e preso le medicine, ma questa volta l'attacco è stato fortissimo".
Poi la corsa in ospedale e la tragedia.
Crisi d'asma, 12enne muore davanti ai genitori. Riconoscere i sintomi

SINTOMI, SAPERLI RICONOSCERE
Ma si può riconoscere e prevenire un attacco d'asma?
Iniziamo con il dire che questa malattia seppur conosciuta non sempre è adeguatamente diagnosticata.
I sintomi più tipici sono un suono simile ad un fischio durante l’espirazione, una tosse persistente, la sensazione di costrizione toracica, il “fiato corto” durante o dopo una partita a pallone.
Nei bambini più piccoli è molto difficile porre la diagnosi di asma escludendo tutte le possibili cause di respiro sibilante e tosse. 
Infatti, la più alta incidenza di respiro sibilante ricorrente si riscontra nel primo anno di vita. Alcuni studi dicono che fino al 50% di tutti i lattanti ed i bambini di età inferiore ai 3 anni di età avranno almeno un episodio di respiro sibilante. Di questi non tutti svilupperanno asma.
I lattanti con respiro sibilante ricorrente però hanno un rischio più elevato di sviluppare asma persistente e, in particolare, i bambini atopici/allergici di continuare ad avere un respiro sibilante.
I soggetti più a rischio asma sono in genere i bambini con una storia familiare di allergia. I sintomi e le esacerbazioni sono frequentemente provocati da un’ampia gamma di fattori scatenanti comprendenti le infezioni virali, gli allergeni degli ambienti domestici e chiusi in genere (allergeni indoor) e gli allergeni presenti all’aria aperta (allergeni outdoor), l’esercizio fisico, il fumo di tabacco e la scarsa qualità dell’aria.
Occhio quindi ai sintomi, potrebbero essere il segnale di un malessere ben più grave di quello che apparentemente potrebbe sembrare.

#asma #12enne #morto


caricamento in corso...
caricamento in corso...