Save the Children porta un "Punto Luce" al Zen 2 contro disagio e povertà educativa

22 dicembre 2016 ore 11:29, Americo Mascarucci
E' stato inaugurato a Palermo nel quartiere Zen 2  il nuovo “Punto Luce” realizzato da Save the Children, dal Comune e dall'Associazione Laboratorio Zen Insieme.
Uno spazio di oltre 700 mq dedicato ai bambini e alla famiglie. Il progetto è stato realizzato anche grazie alla collaborazione con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e con la Fondazione BNL. 
Si tratta del terzo spazio aperto da Save the Children in Sicilia dopo quello nel quartiere Zisa e quello di San Giovanni Galermo a Catania. 
Si aggiunge a una rete di 19 centri per il contrasto della povertà educativa, che l’organizzazione ha attivato nei quartieri più disagiati di alcune città, in 12 regioni italiane, nell'ambito della campagna "Illuminiamo il Futuro" a partire dal 2014. 
"Siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti ad aprire il nostro Punto Luce nel quartiere Zen 2 di Palermo. La Sicilia è una delle regioni dove i bambini soffrono di più la mancanza di servizi e sostegni per crescere e sviluppare le proprie aspirazioni e le proprie capacità. Bisogna invertire la tendenza e cercare di sostenere soprattutto le famiglie a basso reddito per evitare qualsiasi forma di stigmatizzazione o emarginazione. Contrastare la povertà significa combattere anche la povertà educativa e far crescere i bambini e i loro talenti”, dice Valerio Neri, Direttore di Save the Children.
Save the Children porta un 'Punto Luce' al Zen 2 contro disagio e povertà educativa

"L’apertura di questo nuovo spazio – dice il sindaco Leoluca Orlando - conferma l’attenzione dell’amministrazione comunale per quelle periferie che sono sempre meno periferie. Oggi il quartiere si dota di un importante luogo e strumento di socialità che favorirà aggregazione e socializzazione, ma costituirà soprattutto una reale opportunità di sviluppo e crescita per i ragazzi del quartiere". 
Un messaggio è arrivato anche da Caterina Chinnici, copresidente dell'intergruppo del Parlamento europeo sui diritti dei minori. 
"Il nuovo presidio educativo - spiega - è un grande valore per la città di Palermo e per un quartiere di periferia che soffre un disagio economico e socio-culturale ma che, al tempo stesso, ha molte energie positive da poter esprimere in presenza di un adeguato sostegno".
In Sicilia è scarsa l’offerta di servizi all'infanzia, con una percentuale del 6% di bambini tra gli 0 e i 2 anni che riesce ad andare al nido o usufruisce di servizi integrativi, a fronte di una media nazionale del 13%.

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