Candidato Fi "canta" Faccetta Nera ai bimbi, la polemica dopo i poveri

22 marzo 2017 ore 8:49, Micaela Del Monte
Otello Ruggeri, esponente milanese di Forza Italia, membro del "dipartimento regionale Sicurezza e periferie" del partito, candidato alle prossime Comunali a Sesto San Giovanni e già in corsa per le elezioni di Municipio a Milano lo scorso giugno, fa discutere per un suo post su Facebook. Ruggeri, anche presidente de Comitato Greco 2.0, infatti ha chiuso il suo pensiero sul social una strofa di "Faccetta Nera" contestando la scelta di far cantare "Bella Ciao" ai bambini di una scuola media nel corso della festa.

"A parte l'indegnità di strumentalizzare dei bambini per scopi politici, non trovate che questa strofa rappresenti molto meglio l'immagine di uno straniero che guarda al nostro paese con speranza: 'seduta all'altipiano guardi il mare, moretta che sei schiava fra le schiave, vedrai come per sogno tante navi e un Tricolor sventolar per te?'", ha scritto l'esponente locale di Forza Italia.

Subissato dalle critiche della sinistra, Ruggeri ha risposto con una nota: "Mi stupisce lo scalpore suscitato dal mio post sui bambini cui è stata fatta cantare 'Bella ciao' davanti alla Caserma Montello. Non era certo mia intenzione suggerire fosse fatta cantare loro 'Faccetta nera', bensì enfatizzare l'errore commesso, contrapponendo ad esso un atteggiamento esattamente contrario. Una 'iperbole' insomma, cosa di cui probabilmente molti a sinistra non conoscono l'esistenza". E conclude: "Mi scuso per quanti potessero essersi sentiti offesi dal mio post, ma ad essere offensivo non era il suo contenuto, ma l'errata interpretazione che ne è stata data".
 
Ruggeri già in passato aveva protestato contro il refettorio per i poveri in quel quartiere. "Abbiamo scritto al Cardinale Scola, chiedendo di poterlo incontrare per esprimergli le nostre perplessità sui progetti: Refettorio Ambrosiano e Casa di Accoglienza". 

"Non si tratta di egoismo - spiegarono dal Comitato - Greco è sempre stato generoso e accogliente con i bisognosi, non si è mai opposto alle iniziative di Fratel Ettore, o ai rifugiati ospitati in via Sammartini e via Stella. Il suo limitato territorio non è però più in grado di sostenerne altre, soprattutto se non condivise, ma imposte dall'alto da Caritas". A preoccupare particolarmente i promotori del comitato fu l'ubicazione scelta per le due strutture: "Aprire una mensa per i poveri e una casa di accoglienza ai lati di un oratorio, un asilo nido e a poca distanza da una scuola elementare, racchiudendo il tutto in uno spazio ristretto quale è piazza Greco, senza avere preso precauzioni per il mantenimento del decoro urbano e della sicurezza, potrebbe cagionare a Greco gli stessi disagi già sperimentati in altre zone".

"La nostra non è una posizione intransigente, siamo aperti al dialogo, non ci saremmo altrimenti rivolti al Cardinale, che speriamo vorrà concederci udienza, nel corso della quale esprimeremo anche il disappunto per l'intenzione di chiudere l'unico teatro della zona, per aprirvi il refettorio. Se così non sarà - conclusero i promotori - ci vedremo costretti a intraprendere altre strade, quali la raccolta di firme fra i cittadini per chiedere alle istituzioni cittadine di bloccare le due iniziative".


caricamento in corso...
caricamento in corso...