Meteo, Capodanno gelato e Befana imbiancata: torna anche la nebbia

23 dicembre 2016 ore 13:57, Micaela Del Monte
Le feste sono ormai qui, così come l'inverno, ma a livello climatico ancora non è del tutto così. Da oggi però un campo di alta pressione conquisterà tutta l'Italia portando condizioni atmosferiche di stabilità. L'alta pressione porterà ovviamente il bel tempo, prevalentemente soleggiato. Da segnalare soltanto il possibile ritorno di banchi di nebbia, anche fitti sulla Pianura Padana, specie centrale e occidentale, e una maggior nuvolosità lungo le coste, ma innocua. Questo proseguirà almeno fino a Santo Stefano. 

Meteo, Capodanno gelato e Befana imbiancata: torna anche la nebbia
Come riporta ilMeteo.it, nelle zone di pianura, ove la nebbia resisterà, le temperature si manterranno piuttosto fredde, lo stesso non si potrà dire dei rilievi: sui monti e in collina le temperature massime si manterranno sopra la media del periodo. I massimi anticiclonici sono previsti sull'asse Francia-Baleari-Algeria, passanti anche per il Nord Italia e le nostre regioni più occidentali. Fulcro principale dell’alta pressione, quindi, leggermente spostato a Ovest. 

Questo dato lascia un minimo di incertezza per le regioni del medio-basso Adriatico ove magari la copertura dell’anticiclone potrebbe essere giusto al limite. Su queste aree non sono escluse delle infiltrazioni più fredde da Nord che potrebbero portare un contesto termico freddo e magari una maggiore ventilazione settentrionale. Naturalmente, come è caratteristica dell’alta pressione invernale, potranno esserci le condizioni per la formazione di nebbie soprattutto sulle pianure del Nord, talora anche fitte, con visibilità ridotta, e persistenti per tutta la giornata. Altro fenomeno da tenere presente, specie nella notte di San Silvestro, le possibili gelate diffuse per aria più fredda in seguito a una sostanziosa inversione termica e all'irraggiamento notturno. 

Volendo volgere lo sguardo anche un po’ “oltre il consentito”, ci sono indicazioni sul lungo termine per una possibile circolazione più fredda settentrionale a partire dai giorni dopo il Capodanno e verso la Befana (intorno al 3 gennaio), con rischio di manovre più invernali e arrivo della neve su parte delle nostre regioni.

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