Incubo bancarotta per Appendino: Piazza San Carlo non è assicurata?

23 giugno 2017 ore 13:05, Americo Mascarucci
Guai in vista per il sindaco 5Stelle di Torino Chiara Appendino che a differenza della collega di partito Virginia Raggi al governo della Capitale, sembrava essere partita con il piede giusto e senza troppi problemi. Poi il 3 giugno scorso ecco gli incidenti di Piazza San Carlo durante la proiezione della finale di Champion League con la notizia di un finto attentato, il panico fra la folla, la calca, la carenza di vie di fuga e i feriti. Il sindaco e l'Amministrazione furono accusati di superficialità, di aver sottovalutato i rischi legati ai problemi di sicurezza e di non aver vigilato adeguatamente sul divieto di introdurre in piazza bottiglie di vetro dal momento che molto persone risultarono ferite proprio dai cocci di bottiglie rotte a terra. Poca cosa rispetto alla tegola ben più pesante che potrebbe abbattersi sulle casse del Comune a causa pare della macata sottoscrizione della polizza assicurativa prevista per i grandi eventi. Ciò significa che il Comune di Torino potrebbe trovarsi costretto a dover sborsare risarcimenti milionari alle tante persone che ogni giorno, con tanto di referti medici sono pronti a fare causa per i danni subiti, sia fisicamente che psicologicamente.
Incubo bancarotta per Appendino: Piazza San Carlo non è assicurata?

IL CASO - La vicenda l'ha raccontata Repubblica, dando voce ad alcuni funzionari comunali che avrebbero parlato di "rischio bancarotta per il Comune" qualora davvero tutte le richieste di risarcimento dovessero essere accolte. Il Comune non avrebbe sottoscritto per l’occasione la polizza assicurativa standard per eventuali danni.
Scrive Repubblica: "Il Comune non ha fatto una copertura ad hoc per l’evento del 3 giugno, anche se ha una serie di assicurazioni ordinarie sulla responsabilità civile. Polizze con cui risarcisce chi inciampa in una buca e si fa male, ma ci sono dubbi sul fatto che le compagnie possano intervenire rispetto a un evento che raccoglie 30 mila persone in una piazza per assistere alla finale di Champions League sul maxi schermo. In Comune si sottolinea che in caso di eventi particolari tocca all’organizzatore l’onere della copertura assicurativa. Se si chiedono lumi rispetto alle possibili cause e richieste di risarcimento civile, senza nota polemica e nemmeno senza la volontà di scaricare, dall’ufficio stampa di Palazzo Civico si rimanda a Turismo Torino. In effetti l’ente di promozione turistica partecipato dalla Città è stato scelto dal Comune, così come nel 2015, perché più flessibile nella gestione della serata e con la possibilità di installare il maxischermo senza lungaggini burocratiche. Turismo Torino ha una sua assicurazione di responsabilità civile, ma il massimale, considerando che non si tratta di una società che organizza grandi eventi, è di 6 milioni di euro. Poca cosa di fronte alle richieste che potrebbero arrivare dopo i fatti tragici del 3 giugno. A meno che l’ente di promozione non riesca a sua volta a dimostrare la responsabilità organizzativa del Comune. Gli enti potrebbero poi chiamare in causa le assicurazioni". Insomma, si profila comunque una bagarre legal-giudiziaria. Vicende che hanno sicuramente rovinato il primo compleanno dell'Appendino che nella notte di Piazza San Carlo sembra essersi giocata la luna di miele con Torino e i torinesi. 


#torino #piazzasancarlo #assicurazione

caricamento in corso...
caricamento in corso...