G7 a Taormina tra sicurezza, cultura e cibo. Sarà il tavolo degli allineati

23 maggio 2017 ore 17:18, intelligo
Dal 26 al 27 maggio Taormina ospiterà il G7: Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Canada e Stati Uniti d'America. Per la prima volta al summit parteciperanno Paolo Gentiloni, Theresa May, Donald Trump e Emmanuel Macron. Per Angela Merkel sarà la dodicesima partecipazione, per Shinzo Abe l’undicesima e per Justin Trudeau la seconda. Insieme ai capi di Stato e di Governo parteciperanno ai lavori i rappresentanti dell’Unione Europea Jean-Claude Juncker e Donald Tusk. All’incontro internazionale saranno presenti anche i rappresentanti della società civile, alcune organizzazioni internazionali e i capi di altri Paesi ospiti, ad esempio, il presidente tunisino Beji Caid Essebsi. Quest’anno il summit si svolge a Taormina perché dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 la presidenza del Gruppo dei 7 è presieduta dall'Italia. Il budget assegnato alla presidenza per l’organizzazione del G7 dei capi di Stato e di Governo è di 37,5 milioni di euro. Di questa somma circa 12,4 milioni saranno destinati per l’organizzazione del vertice di Taormina.

G7 a Taormina tra sicurezza, cultura e cibo. Sarà il tavolo degli allineati

Le misure di sicurezza  Diverse misure speciali di sicurezza sono entrate in vigore a partire dal 22 maggio. All'interno dell’area di accesso riservato potranno transitare esclusivamente i mezzi autorizzati in possesso del pass di primo livello (Aar). Alle zone di massima sicurezza potranno accedere invece solo gli accreditati in possesso dell’apposito pass di secondo livello (Zms). Il Viminale sta attivando un dispositivo di sicurezza che vedrà impegnati oltre 7.000 unità dei reparti scelti fra Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e delle Forze Armate. A rafforzare i dispositivi di sicurezza saranno anche circa 2.900 militari, tra i cui tiratori e uomini del genio. Nell'area taorminese, durante i giorni del vertice, lo spazio aereo dell’area taorminese e dei Giardini Naxos sarà sigillato da una "no fly zone". L’Aeronautica Militare italiana si occuperà di monitorare dall’alto l’intero tratto della costa siciliana orientale. Con un’attenzione particolare sarà controllato il tratto fra Fiumefreddo e Capo Sant’Alessio. Non saranno permessi gli sbarchi nelle rive marine nei pressi di Capo Taormina e della baia di Naxos. Il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A.) sarà impiegato per facilitare lo scambio di informazioni tra i vari organismi nazionali e stranieri. Ai militari italiani si uniranno diversi uomini dei servizi segreti americani per garantire la sicurezza a Donald Trump durante tutto il suo viaggio in Italia. Il presidente americano, atterrato con l’elicottero presso la base militare di Sigonella, sarà portato al summit di Taormina. Per il periodo in cui entreranno in vigore le misure speciali di sicurezza saranno chiuse anche le scuole e perfino del cimitero di Porta Pasquale. Sarà severamente vietato gettare la spazzatura e fare il bagno in mare solo entro 50 metri dalla battigia. Il controllo della baia è già da giorni garantito dai mezzi della Capitaneria di porto, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Polizia e Marina militare.

I temi   Sul tavolo dell’incontro le più spinose vicende internazionali: Siria, guerra all’Isis, Medio Oriente, Ucraina, Corea del Nord, emergenza immigrati e la cyber-sicurezza. È previsto che saranno trattati anche i temi riguardanti le sfide energetiche, il sostegno alla cultura, la tutela dell'ambiente, la sicurezza alimentare e il clima.

La cultura e il cibo in mezzo alla politica La tavola Lucana di Leonardo Da Vinci è arrivata oggi a Taormina. Il programma del Vertice prevede la visita delle delegazioni internazionali presenti al G7 alla Chiesa del Carmine dove sarà esposto l’autoritratto di Leonardo Da Vinci. Anche il pubblico potrà vedere il capolavoro di Da Vinci ma una volta concluso G7, dal 28 maggio al 4 giugno. Nei giorni previsti, sia per le delegazioni che per il pubblico, sarà possibile visitare anche l’installazione dell’artista innovatore Geo Florenti intesa a sensibilizzare i visitatori ai problemi ambientali. Anche le 5 first lady e i due first husband avranno un loro apposito programma culturale. Per la prima volta il marito di Angela Merkel, Joachim Sauer, non sarà l’unico uomo accompagnatore. Questa volta sarà in compagnia di un altro secondo first husband Philip May - marito della premier britannica Theresa May. Il 26 giugno i coniugi dei capi di Stato e del Governo visiteranno l’Etna e Catania, ascolteranno il concerto della Filarmonica della Scala di Milano e saranno ospiti alla cena offerta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sono diverse le iniziative di promozione turistica, culturale e delle eccellenze enogastronomiche ad essere state preparate appositamente per G7. Il programma prevede diverse degustazioni dei prodotti tipici e dei vini siciliani.  Ai membri delle delegazioni internazionali e ai giornalisti sarà donato un incarto del cioccolato di Modica. Il cioccolato, prodotto in serie limitata in 4 mila esemplari e firmata da Enzo Bosco di Eliotecnica, sarà presente in tutte le 2.394 stanze dei 27 hotel 5/4 stelle di Taormina e Giardini Naxos. Anche il pistacchio di Bronte sarà proposto al ricevimento degli alberghi che ospitano le delegazioni e presso i desk dell’ospitalità. L’identità siciliana accompagnerà il Vertice con i carretti siciliani originali disposti nei pressi degli alberghi e luoghi di incontro della città.

G7 depotenziato – Nei Paesi che fanno parte del G7 vive circa il 10,3 per cento della popolazione mondiale, che produce circa il 30% del Pil del pianeta. Restano esclusi dal club “dei grandi” però la Russia e la Cina. La Russia di Putin attualmente rimane il cosiddetto “membro sospeso” a causa dell’esclusione del paese dal Gruppo a seguito della polemica riguardante la crisi in Ucraina. Alcuni osservatori politici infatti fanno notare che il club dei potenti, a cui non partecipano i giocatori importanti sul piano geopolitico non possa risolvere le vere problematiche internazionali. Il forum One Belt One Road, svoltosi in Cina nei giorni precedenti al quale hanno partecipato 30 capi di stato e di governo e le delegazioni provenienti da 110 paesi, sembra aver dimostrato che la logica del G7 non sarebbe più uno strumento internazionale all'avanguardia, soprattutto se ridotto a 7 membri dei paesi occidentali già allineati su grandi questioni.

Di Irina Osipova

 

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