Firenze, barriere "anti-scavalco" flop a Ponte Santa Trinita: "Hanno toppato"

25 maggio 2017 ore 21:14, Micaela Del Monte
Non c'è nulla di più elettrizzante che trasgredire alle regole e a quanto pare non siamo solo noi italiani a provare questo brivido quando ci troviamo in una città straniera. Infatti a Firenze, a poche ore dalla loro installazione, le barriere 'antiscavalco' collocate sui parapetti del ponte di Santa Trinita nel centro storico della città toscana hanno già mostrato la loro inadeguatezza: passanti e turisti ci passano tranquillamente attraverso e si siedono sul ponte, a strapiombo sull'Arno o addirittura oltre, sulle sporgenze. Esattamente come accadeva fino a ieri. 

Firenze, barriere 'anti-scavalco' flop a Ponte Santa Trinita: 'Hanno toppato'
SOCIAL VS BARRIERE
- Tutto è documentato sui social network, dove tanti fiorentini stanno postando foto delle barriere e ironizzando sulla loro inutilità. "Mi pare chiaro che abbiamo (hanno) toppato", dice la presidente del Consiglio comunale Caterina Biti. A quanto pare è stata la Soprintendenza ad autorizzare al massimo quelle altezze, rendendo le ringhierine inutili. E ora è attesa una mossa di Palazzo Vecchio: lasciarle lì a prendersi le polemiche o toglierle esponendosi al rischio di una figuraccia oltre che di uno spreco visto che sono costate 7.500 euro? Il sindaco Dario Nardella opta per la via di mezzo: non levarle ma studiare un'altra soluzione e poi sostituirle. "Sulla soluzione adottata - ha detto il sindaco Dario Nardella - ho qualche dubbio, non solo di natura estetica. Non mi pare questo il modo adatto per affrontare il problema e ho chiesto ai tecnici del Comune che hanno seguito l'operazione di trovare in tempi rapidi una soluzione più efficace, che sia davvero un dissuasore per turisti e fiorentini a salire sulle pigne del ponte".
   
NON E' LA PRIMA VOLTA- Non è la prima volta che interventi su questo ponte fiorentino finiscono nell'occhio del ciclone: alcuni anni fa, quando era sindaco Matteo Renzi, sollevò un vespaio di polemiche (sia sul fronte estetico, che su quello funzionale) la decisione di proteggere la parte ciclabile del ponte dividendola dal resto della carreggiata con un 'cordolo' spartitraffico in pietra.

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