Ventimiglia, "vietato sfamare immigrati": multati 3 francesi

25 marzo 2017 ore 14:27, Micaela Del Monte
"Non dare da mangiare agli animali" sono questi i cartelli che spesso appaiono nei parchi o negli zoo dove si vieta appunto di nutrire la fauna del posto. C'è però chi decide di multare anche chi dà da mangiare ai migranti. E' accaduto a Ventimiglia dove tre volontari di un'associazione umanitaria di nazionalità francese sono stati denunciati e multati per aver contravvenuto a un'ordinanza del sindaco della cittadina, Enrico Ioculano del PD, che vieta espressamente "di somministrare cibo senza autorizzazione ai migranti". 

Ventimiglia, 'vietato sfamare immigrati': multati 3 francesi
I tre attivisti dell'associazione “Roya Citoyenne”, sono stati portati in Commissariato e denunciati dalla Polizia per violazione dell'articolo 650 del Codice Penale, ossia quello relativo all'inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità. L'ordinanza era in vigore già dallo scorso 11 agosto, ma finora non era mai stata applicata. I tre attivisti francesi non hanno voluto di firmare il verbale della Polizia, affermando di non comprendere l’italiano e temendo di poter avere ulteriori ripercussioni negative. Poche ore dopo i tre sono stati rilasciati e sono potuti rientrare in Francia. Il fatto, rende noto l'associazione Antigone, "è avvenuto lo scorso 20 marzo nella città ligure e ci è stato segnalato oggi". "Siamo di fronte al capovolgimento di ogni logica. Utilizzare il diritto per colpire e punire episodi di solidarietà non può avere e trovare alcuna giustificazione" ha dichiarato Patrizio Gonnella, presidente di Antigone e della Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili.

"A quanto abbiamo appreso - aggiunge - i ragazzi sarebbero arrivati a Ventimiglia con una macchina carica di generi alimentari e avrebbero iniziati a distribuirli ai migranti presenti alla frontiera con la Francia". "Dopo pochi minuti la polizia li avrebbe interrotti e condotti in caserma per identificarli, schedarli e denunciarli. Almeno uno di loro non avrebbe firmato la denuncia poiché nessuno era in grado di tradurre il documento e i contenuti dello stesso in francese", ha concluso Gonnella.

Dura la condanna di Amnesty International per la denuncia dei tre cittadini francesi di cui uno si sarebbe rifiutato di firmare il provvedimento sanzionatorio perché impossibile tradurlo in francese. "Questa sanzione non è che l’ennesimo segnale dell’avvio, anche in Italia, di un allarmante processo di criminalizzazione della solidarietà. Iniziano a moltiplicarsi i provvedimenti amministrativi e giudiziari, in varie parti d’Italia, ma soprattutto in Liguria, che rischiano di avere un effetto raggelante nei confronti di chi intende manifestare solidarietà nel modo più pratico e semplice possibile, con l’effetto paradossale di andare a colpire persone e associazioni che si assumono la responsabilità di colmare le gravi lacune lasciate dalle istituzioni”, ha commentato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia. Le stesse associazioni di volontariato che aiutano i migranti fermi a Ventimiglia nella speranza di entrare in Francia, ha anno ammesso l’importanza dell’aiuto dei cittadini francesi residenti vicino al confine senza il quale i volontari italiani non riuscirebbero da soli a sfamare la grande mole di profughi

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