Firenze capitale del G7 della Cultura. Franceschini inaugura la tutela del bello

27 marzo 2017 ore 13:08, Americo Mascarucci
Tutto pronto a Firenze per il G7 della cultura imn programma il 30 e 31 marzo. L'evento inaugurerà il percorso intrapreso nel 2015, quando il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano inglese The Guardian, lamciò la proposta di una forza di pace delle Nazioni Unite che proteggesse i siti del patrimonio mondiale messi a rischio dall’Isis. 
Sarà proprio  Franceschini a ricevere a Firenze gli altri sei ministri della cultura dei Paesi del G7, il commissario alla cultura della Ue e il segretario generale dell’Unesco.

L'EVENTO
I ministri d'Europa si confronteranno sul tema “Cultura come strumento di dialogo tra popoli” con l’obiettivo di arrivare a un documento condiviso.
"I tempi lo richiedono - ha detto Franceschini - la cultura è un antidoto contro la voglia di muri e per rimarginare le fratture create dal terrorismo, che non a caso ha messo nel mirino anche il patrimonio. C’è, dunque, bisogno di una risposta internazionale. L’Italia ha iniziato a fare la propria parte con la creazione di una task force: i Caschi blu della cultura".
"L'Italia - ha aggiunto il Ministro - è famosa nel mondo per la bellezza, l'arte e la creatività, ma abbiamo alle spalle anni in cui la politica non ha investito nella cultura ma ora ora c'è stata un'inversione di tendenza".
Firenze capitale del G7 della Cultura. Franceschini inaugura la tutela del bello

COSA SONO I BENI CULTURALI
I beni culturali sono tutti i beni designati da ciascuno Stato come importanti per l'archeologia, la letteratura, l'arte, la scienza, la demologia, l'etnologia o l'antropologia.
Si contrappongono, per definizione, ai "beni naturali" in quanto questi ultimi sono offerti dalla natura, mentre i primi sono il prodotto della cultura in vigore in Italia.
Il primo riconoscimento ufficiale di "bene culturale" in campo internazionale si ebbe durante la Convenzione dell'Aia firmata il 14 maggio 1954 da quaranta Stati di tutto il mondo e confermata in Italia con la legge del 7 febbraio 1958 (sostituendo per la materia l'articolo 822 del Codice civile del 1942). Le norme sui beni culturali erano essenzialmente accordi per la salvaguardia di questi patrimoni in occasione di eventi bellici, sostenendo che gli attentati ai beni culturali di qualsiasi popolo costituivano una violenza al patrimonio dell'intera comunità internazionale.In Italia la definizione di "bene culturale" venne via via modellata da alcune commissioni parlamentari tra gli anni sessanta e settanta, che dovevano anche dare indicazioni per la creazione di un futuro dicastero. 
Nel frattempo a Parigi, il 17 novembre 1970, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura firmava una convenzione internazionale per stabilire le misure da adottare per bloccare l'esportazione, importazione e il trasferimento di proprietà in illecito di beni culturali. Vennero definiti in tale ambito come beni culturali: "Tutti i beni che [...] sono designati da ciascuno Stato come importanti per l'archeologia, la preistoria, la letteratura, l'arte o la scienza".
I beni culturali si dividono in beni materiali e in beni immateriali; Un bene culturale si definisce materiale quando è fisicamente tangibile, come un'opera architettonica, un dipinto, una scultura. Si definisce invece immateriale quando non è fisicamente tangibile, come una lingua o dialetto, una manifestazione del folklore o persino una ricetta culinaria.
Al di là della generica definizione, i beni culturali hanno trovato, nel tempo, più precise classificazioni, in specie da parte del diritto internazionale pubblico. In particolare hanno provveduto alla definizione dei beni culturali:
materiali, la convenzione sulla protezione dei beni culturali nei conflitti armati adottata all'Aja il 14 maggio 1954;
immateriali, la convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale Immateriale adottata a Parigi il 17 ottobre 2003.

I BENI CULTURALI IN ITALIA
L’Italia detiene un cospicuo e diversificato patrimonio culturale la cui valenza è internazionalmente decretata dai numerosissimi riconoscimenti UNESCO diffusi su tutto il territorio nazionale. Con i suoi 50 luoghi riconosciuti di valore universale, informa un articolo sull'edizione online dell'Almanacco della Scienza del Cnr, l'Italia detiene il record nella lista del World Heritage, che conta 1.001 siti a livello mondiale: 777 beni culturali, 194 naturali e 30 misti, presenti in 161 paesi del mondo. Dalla cartina dell'Italia si evince la diffusione, da nord a sud, di questi tesori, testimonianza della nostra millenaria stratificazione storica e culturale.

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