Venezia, contro turismo di massa c'è conta-persone con varchi e smartphone

28 aprile 2017 ore 14:27, Americo Mascarucci
A Venezia sarà sperimentato il conta-persone per regolare l'afflusso di turisti nella città lagunare soffocata dal sovraffollamento che ha raggiunto livelli record in occasione delle festività pasquali. Lo ha deciso la Giunta comunale, approvando la delibera quadro sul turismo, finalizzata a migliorare l'accesso dei turisti in città. Il documento sarà portato al vaglio del Governo e dell'Unesco. Saranno inoltre individuate nuove aree di ristoro per i visitatori e sarà incrementato il numero di agenti di Polizia locale. Un problema quello del sovraffollamento turistico delle città italiane che era stato messo in luce anche dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini che ha auspicato in più occasioni provvedimenti ad hoc per regolare gli afflussi.
Venezia, contro turismo di massa c'è conta-persone con varchi e smartphone

IL PROVVEDIMENTO - Come detto la Giunta ha approvato una delibera-quadro sul turismo (da condividere con lo Stato e altri Enti), "finalizzata a migliorare o limitare l'accesso alla città". Le nuove aree di ristoro per i turisti saranno inserite in una mappa tematica, e verrà avviata una vasta campagna di comunicazione delle giornate di maggior afflusso, individuate in base ai dati del 2015 e 2016.
Attraverso una serie di varchi mobili posizionati nei punti d'accesso principali, i visitatori dovranno passare tutti, senza al momento pagare ticket o tasse, ma lasceranno una traccia del loro passaggio (in entrata e in uscita) che servirà a quantificare il fenomeno con cifre certe e non più stimate. Gli apparecchi che consentiranno di contare il numero dei turisti saranno posti in prossimità di aree strategiche, come il Ponte di Calatrava, all'ingresso della città, il Ponte degli Scalzi, l'imboccatura di Rio Terà Lista di Spagna, i tre ponti di attraversamento di Rio Novo (Ponte di Santa Chiara, Ponte del Prefetto, Ponte dei Tre Ponti), e i moli di arrivo e partenza dei 'lancioni' Gran Turismo, i barconi che scorrazzano le comitive straniere. 
L'intenzione sembra essere poi quella di individuare e profilare il visitatore attraverso gli smartphone. Il primo passo sarà quello di aprire a tutti l'accesso alla rete comunale wi-fi in modo da contare anche per microzone la presenza di flussi importanti o congestionamenti.
Il Comune ha inserito nel piano anche il tema della tutela della residenzialità, ovvero le misure per evitare che i veneziani, sotto la spinta 7 milioni di visitatori l’anno, abbandonino la loro città. Ferma restando la necessità di azioni di concertazione sia in ambito statale che regionale, il Comune interverrà con provvedimenti che introducano limitazioni alla locazione turistica. 

LE REAZIONI - Soddisfazione è stata espressa da parte del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro: "E' un provvedimento molto atteso con cui l'Amministrazione comunale dà risposte concrete al tema della gestione dei flussi turistici - ha detto -  Come richiesto anche dal Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco e come previsto dalle linee programmatiche di mandato 2015-2020 siamo riusciti a individuare una serie di azioni per regolare i flussi turistici e renderli compatibili con la vita quotidiana dei cittadini residenti, oltre che a promuovere l’avvio di una campagna internazionale di sensibilizzazione vincolata alla salvaguardia delle specificità veneziane, alla destagionalizzazione e alla valorizzazione di nuovi itinerari turistici che coinvolgano l’intero territorio metropolitano. Il documento che regolerà gli afflussi dei turisti in alcune aree di Venezia dovrà essere condiviso con lo Stato e gli altri Enti. 
Ma forse i primi ad essere soddisfatti saranno in primo luogo i veneziani che, seppur consapevoli di quanto il turismo sia importante per la loro città in termini economici, stanno chiedendo da anni interventi per mettere un freno agli accessi che il turismo comporta e che si traducono in un forte impatto ambientale per la città. A Venezia insomma i turisti hanno fatto di tutto e di più, hanno sporcato, deturpato, si sono resi protagonisti di episodi incresciosi, ed è per questo che il Comune ha deciso di correre ai ripari. Perché alla fine il troppo stroppia e ora c'è da scommettere anche altre città non mancheranno di adeguarsi qualora l'esperimento veneziano dovesse rivelarsi efficace. 

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