PdF ballottaggi, modello Emilia: da Riolo a Riccione

28 giugno 2017 ore 14:39, Stefano Ursi
Il Popolo della Famiglia c'è. Questo il dato che emerge dai ballottaggi delle amministrative 2017; i suoi eletti complessivamente passano da tre a sedici, governa in coalizione in tre comuni mentre fino allo scorso anno in uno solo. Supera il 14% in due realtà e guarda ai prossimi passaggi politici, che inevitabilmente sono legati al nazionale, puntando dritto ad un 3% che il leader Mario Adinolfi vede a portata di mano. Una tornata elettorale, quella appena archiviata, che racconta di un impegno costante e in crescita da parte del mondo Popolo della Famiglia, testimoniato dai risultati e dall'entusiasmo misto alla consapevolezza che occorre fare sempre di più per raggiungere gli obiettivi.

PdF ballottaggi, modello Emilia: da Riolo a Riccione
Mirko De Carli
In particolar modo sono i risultati dell'Emilia-Romagna a destare la maggiore attenzione relativamente a come sono maturati e quale prospettiva, anche a livello nazionale, possano prefigurare; da Riolo Terme a Riccione, i numeri e gli scenari chiamano alla riflessione. Mirko De Carli, coordinatore dei circoli territoriali del Popolo della Famiglia (PdF) per il Nord Italia, che si è trovato alle prese con una disavventura cardiaca fortunatamente risolta, spiega di stare bene e che ''i medici hanno confermato che posso tornare, monitorato, alla vita normale. Abbiamo dato più di quello che potevamo e il fisico ha chiesto uno stop''; la sua analisi dei risultati elettorali non è meno lucida e racconta quello che per il PdF rappresenta l'Emilia-Romagna: ''Sarà un laboratorio politico interessante, dove c'è un coordinamento regionale e tantissimi circoli''.

La presenza del Popolo della Famiglia è chiara nei comuni della Città Metropolitana di Bologna come nei borghi: a Riolo Terme è stato raggiunto un risultato storico del 14,38%. E Riccione, in particolar modo, è un caso ancora più importante; De Carli la chiama ''la perla dell'Adriatico'' visto che lì il PdF riesce ad ottenere l'1,7% in soli sessanta giorni di campagna elettorale con tutti i candidati alla prima esperienza politica: ''Aver battuto Fratelli d'Italia, un partito strutturato con un assessore in giunta, dimostra che possiamo offrirci come forza capace di dare un contributo positivo nella giunta futura''. Il tema coalizioni, poi, ha toccato tutte le forze politiche che hanno partecipato a questa tornata elettorale e anche nel caso del Popolo della Famiglia qualche riflessione c'è da fare, perché se a livello nazionale la linea si declina nel non fare alleanze, a livello locale la questione è più sfumata.

Ed è sempre Riccione a fornirci un dato interessante a tal riguardo: ''Nessuna contraddizione, un'eccezione che conferma la regola'' spiega De Carli ''e lo conferma il fatto che l'alleanza è stata fatta con Renata Tosi, con la sua lista civica per Riccione, che era garanzia sui principi non negoziabili. Su quel programma si sono aggregati anche Lega Nord e Forza Italia: se si aggregano e non comandano la barca allora sì. Un candidato della Lega Nord, per esempio, non lo avremmo appoggiato''. Il Popolo della Famiglia, dunque, studia da grande e lavora sull'approdo nazionale, dove la difesa dei principi non negoziabili è una sfida dalle mille sfaccettature e, soprattutto, insidie.

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autore / Stefano Ursi
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