Gentiloni, 1 mld l'anno per terremoto. Parla Pirozzi: "Vince la politica degli scarponi"

28 marzo 2017 ore 15:41, Americo Mascarucci
"Un miliardo all'anno per tre anni per favorire la ricostruzione delle zone terremotate". E' l'annuncio del Premier Paolo Gentiloni al termine dell'incontro con i presidenti delle regioni del Centro Italia colpite dal sisma. Il presidente del Consiglio ha detto che le modalità con cui il fondo sarà finanziato saranno rese note a metà  aprile quando il Governo varerà un decreto "correttivo ma anche per la crescita". 
Intelligonews ha intervistato il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.
  
Sindaco, il Premier ha annunciato un cospicuo investimento per la ricostruzione, con un fondo di tre miliardi spalmabili sul triennio. Soddisfatto?

"Si tratta di misure che abbiamo sollecitato da tempo e che riguardano sia il fronte fiscale che quello contributivo. Aspettiamo con fiducia. Io credo molto nella forza delle parole perché da buon montanaro sono dell'idea che quando ci si dà la mano e si prendono degli impegni crediamo che poi questi saranno rispettati. Quindi sì, sono molto fiducioso e soddisfatto".

Gentiloni ha anche detto di credere che"il messaggio fondamentale è che la situazione vada accudita e curata continuamente". Un messaggio di speranza?

"Io penso che il primo ministro rappresenti la grande famiglia italiana e quando un capofamiglia vuole bene alla propria moglie e ai propri figli si preoccupa di accudirli. Io interpreto questo messaggio come di buon auspicio però, ripeto, noi siamo abituati alla forza delle parole. Per noi basta una stretta di mano. Ero al corrente dell’annuncio dell’inserimento di queste nuove misure annunciate oggi da Gentiloni, per cui aspettiamo fiduciosi la fine di aprile".
Gentiloni, 1 mld l'anno per terremoto. Parla Pirozzi: 'Vince la politica degli scarponi'

Il Premier ha parlato anche di maggiore responsabilizzazione delle realtà locali. Che significa questo?

"Questo non lo so, io posso dire soltanto che aspettavo questo annuncio dal 7 novembre. Mi dà grande soddisfazione, perché è il frutto della capacità di capire quali sono le reali necessità di queste zone. Sulla maggiore responsabilizzazione degli enti locali vanno chiesti chiarimenti al padre di famiglia. Per quanto riguarda il sottoscritto posso solo dire che noi dal 24 agosto viviamo soltanto di terremoto, non abbiamo chiesto niente, andiamo avanti con le indennità previste dalla legge. Io sono orgoglioso perché le abbiamo accettate in tempo di pace, le accettiamo in tempo di guerra. Siamo sempre stati responsabili. Se sono rimasto al mio posto a gestire un territorio dove il mio campo d’azione è fatto solo di macerie e polvere e quando piove di fango e polvere, è perché queste riteniamo che queste zone abbiano un futuro. Abbiamo indicato il modello della zona franca urbana dove favorire lo sviluppo di specifici programmi fiscali e contributivi, un modo nuovo mai sperimentato prima per le zone terremotate, e ora che tutto questo entrerà a far parte di un pacchetto credo sia una grande vittoria. Se tutto questo troverà concreta attuazione significherà che è prevalsa la linea degli scarponi e non quella delle scarpe di suola". 

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