Cellula neo-nazista sgominata a La Spezia: nel mirino immigrati e Caritas

29 aprile 2017 ore 10:40, Americo Mascarucci
Progettavano ronde anti-immigrati, riempivano le città di svastiche e simboli nazisti e in alcuni casi avrebbero pure incendiato alcuni cassonetti per la raccolta degli indumenti della Caritas. Con questa accusa sei persone sono state sottoposte a perquisizione e per tre è pure scattata la misura restrittiva dell'obbligo di dimora. E' il risultato di un'indagine condotta dal comando dei carabinieri di La Spezia e partita dopo la denuncia per imbrattamento con simboli nazisti della locale sede del Partito Democratico. Da questo episodio furono avviate delle perquisizioni negli ambienti dell'ultradestra.
Cellula neo-nazista sgominata a La Spezia: nel mirino immigrati e Caritas

L'INDAGINE - L’indagine, denominata “Aurora” e coordinata dal Procuratore capo Antonio Patrono, ha preso avvio nel maggio dello scorso anno, Una prima perquisizione a carico di noti militanti locali, a distanza di pochi giorni dalla denuncia del Pd,  aveva portato al ritrovamento di armi bianche, materiale documentale e informatico di chiara ispirazione nazista. Per tre indagati è stato disposto l'obbligo di dimora nel comune di residenza con il divieto di allontanamento dall'abitazione nelle ore notturne. Gli indagati sono tutti di nazionalità italiana, ritenuti responsabili dei reati di ''associazione finalizzata all'incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e nazionali'' e a vario titolo anche per reati di danneggiamento e danneggiamento seguito da incendio aggravati. 
Il gruppo, secondo i carabinieri, organizzava ronde illegali 'punitive', nei confronti di cittadini extracomunitari, e in alcune circostanze avrebbe appiccato il fuoco a raccoglitori di indumenti usati della Caritas diocesana e a un macchinario di una cava.
Il gruppo pare avesse anche una base logistica: una roulotte parcheggiata in una zona boschiva di Follo dove i Carabinieri avrebbero trovato istruzioni per fabbricare ordigni rudimentali, realizzabili con componenti di uso comune normalmente in vendita.
Le indagini hanno consentito di individuare l'esistenza e l'attività di un gruppo clandestino, denominato "Autonomi NS La Spezia" composto da militanti della frangia più oltranzista dell'estrema destra riconducibili all'area naziskin. Per farsi propaganda affiggevano nelle vie cittadine simboli nazisti e imbrattavano targhe e iscrizioni commemorative della Resistenza e della lotta antifascista
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