Palermo senz'acqua per il nuovo anno: a giorni alterni "non solo per allarme siccità"

30 dicembre 2016 ore 13:34, Andrea De Angelis
Siccità, frane e non solo in quel di Palermo. Un insieme di cause legate alla scarsità di acqua che ha creato una condizione assolutamente eccezionale. Tale da ricorrere a un provvedimento altrettanto raro, basti pensare che nel capoluogo siciliano non avveniva quasi dallo scorso secolo. Insomma, la situazione è tutt'altro che rosea ed è inutile nasconderla. Anche perché, in concreto, l'acqua inizierà a mancare e i cittadini devono iniziare a programmarsi per tempo. 
Si parte dal 3 gennaio, non certo dai giorni di festa per celebrare la fine del 2016 e l'inizio del nuovo anno. Tra le richieste ci sarà anche quella, dunque, di nuove piogge, visto che questa sembra essere la causa principale di un simile provvedimento. 

Palermo senz'acqua per il nuovo anno: a giorni alterni 'non solo per allarme siccità'
Il comune di Palermo in una nota dice che ''il perdurare della situazione di scarse precipitazioni che interessa ormai da mesi la Sicilia, ha portato ad una consistente riduzione delle riserve d'acqua nelle province di Palermo, Enna e Caltanissetta''. Ieri, come riporta puntualmente l'Ansa, si è svolto un incontro all'assessorato regionale dell'Energia, coi rappresentanti degli enti interessati, dove è stato preso atto della insufficienza di risorse disponibili negli invasi (a Palermo, i 4 invasi Poma, Scanzano, Rosamarina e Piana degli Albanesi hanno attualmente una disponibilità di meno di 73 milioni di mc d'acqua a fronte di una capacità massima superiore a 200 milioni), ed è stata programmata una riduzione del prelievo d'acqua da tutti gli invasi con una conseguente riduzione dell'acqua che sarà immessa nelle reti. 
Come scrive la nota agenzia, senza precipitazioni significative l'Amap avvierà dal 3 gennaio prossimo a Palermo una turnazione che interesserà a giorni alterni un'ampia parte della città. La turnazione avrà un carattere sperimentale e sarà ovviamente soggetta a modifiche in caso di ripresa delle precipitazioni. "Si tratta con tutta evidenza - dicono il sindaco Leoluca Orlando la presidentessa di Amap Maria Prestigiacomo - di una situazione eccezionale, dovuta alla concomitanza di tre fattori tutti indipendenti dall'azione dell'Amap e del Comune: la siccità, la riduzione della capacità della Diga Rosamarina decisa dal Servizio nazionale dighe per motivi di sicurezza e l'impossibilità di utilizzo dell'invaso di Scillato per i problemi causati alle condutture da alcune frane''. Per maggiori informazioni si consiglia di andare sul sito del Comune di Palermo
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