Spezia, Rino è morto di meningite: una settimana fa i 25 anni a Firenze

06 febbraio 2017 ore 8:53, Andrea De Angelis
Sono iniziate poco dopo le 16 le procedure per l'accertamento della #morte cerebrale del barista e studente spezzino di 25 anni ricoverato da venerdì mattina all'ospedale Sant'Andrea per #meningite meningococcica con sepsi. Le condizioni del 25enne di Spezia erano precipitate nelle ultime ore e non c'è stato nulla da fare. I familiari hanno deciso di donare gli organi. Come riporta Il Secolo XIX, gli amici di Gennaro (questo il nome della vittima) raccontano di una gita che avrebbe fatto a Firenze, lunedì 30 gennaio, con la giovane fidanzata, per festeggiare il suo compleanno: 25 candeline. Poi, rientrato, Rino sarebbe stato poco bene. Un forte mal di testa, e tanta stanchezza addosso. Avrebbe fatto un passo al Murphy’s, il pub dove lavorava, giovedì sera, il 2 febbraio. Pensava forse d’avere l’influenza. Era ben altro. Poi, il precipitare degli eventi. Il ricovero venerdì 3 febbraio in rianimazione. E poi il terribile epilogo.

Spezia, Rino è morto di meningite: una settimana fa i 25 anni a Firenze
No effetto psicosi
Il rischio che si creino falsi allarmismi è sempre dietro l'angolo. Il caso ha costretto molti a profilassi antibiotica. Circa 80 persone, soprattutto giovani, si sono messe in fila all'ufficio igiene della Asl. La profilassi però, come riporta puntualmente l'Ansa, è stata prescritta solo a 12 persone, a testimonianza che il caso sta creando psicosi. Asl e Regione hanno consigliato la profilassi a coloro che hanno avuto contatti stretti con il giovane e a coloro che frequentano il locale dove lavora il venticinquenne, che le istituzioni sottolineano può essere frequentato senza problemi. 

Casi recenti
Negli ultimi giorni non sono mancati altri casi. Pensiamo ad esempio a quello capitato in Sardegna, dove si sono moltiplicati gli appelli per evitare l'effetto psicosi. Drammatico invece l'esito di Treviso, dove il primo giorno di febbraio un diciottenne ha perso la vita per il pneumococco B. Un anno in meno invece per la persona colpita da meningite a Bari. Quella che in molti hanno definito una profilassi record ha fatto da cornice al lieto fine dello specifico evento, visto che la 17enne è riuscito a salvarsi pur avendo contratto la meningite. 
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