Bimba morta per infezione intestinale, latte crudo accusato: i controlli

06 giugno 2017 ore 12:29, Americo Mascarucci
Una bambina di 16 mesi di Altamura è morta di Seu, sindrome emolitico-uremica, dopo 2 settimane di ricovero all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Un altro bimbo di un anno e mezzo, sempre di Altamura, è ricoverato con la stessa malattia al Giovanni XXIII. Le sue condizioni sono gravi, ma stazionarie. Secondo notizie non confermate, ci sarebbero altri 2 casi. La Regione Puglia sospetta che dietro la morte della piccola e alle infezioni degli altri bimbi ricoverati a Bari ci possa essere il consumo di latte crudo non pastorizzato usato anche per fare gelati. Le autorità sanitarie regionali stanno effettuando controlli in diversi esercizi commerciali e aziende del settore agroalimentare di Altamura.
Bimba morta per infezione intestinale, latte crudo accusato: i controlli

I SOSPETTI - "Allo stato attuale non c'è alcuna emergenza Seu in Puglia", si legge in una nota diffusa al termine del tavolo di crisi sulla sicurezza alimentare presieduto dal direttore del dipartimento Politiche della salute e benessere sociale Giancarlo Ruscitti al quale ha partecipato anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. "Probabilmente la contaminazione deriva dall'uso non corretto di latte crudo, che non può essere assolutamente utilizzato per l'alimentazione umana se non previo trattamento termico. A tale scopo - si legge ancora nella nota - la Asl di Bari ha preallertato i pronto soccorso in modo che vi sia un'attenzione particolare su casi anche lievi di gastroenterite emorragica in tutte le classi di età per monitorare l'insorgenza di eventuali nuovi casi e trattarli precocemente". Nella nota infine si fa appello a tutti i cittadini a consumare gli alimenti previa adeguata cottura per ciascuna categoria, evitando di somministrare prodotti crudi in specie ai bambini in età pediatrica. Il tutto mentre si attende che la Procura di Bari apra un'inchiesta. 

LA SEU - La sindrome emolitico-uremica, abbreviata in SEU o HUS (dall'inglese Hemolytic-Uremic Syndrome) è una sindrome caratterizzata dall'associazione di manifestazioni patologiche a carico del sangue e dei reni, quali l'anemia emolitica, la trombocitopenia (anche detta piastrinopenia) e l'insufficienza renale acuta. Insieme alla porpora trombotica trombocitopenica, patologia con la quale condivide molte caratteristiche patogenetiche e le stesse lesioni microscopiche, rientra nel gruppo delle microangiopatie trombotiche.
La cosiddetta "forma tipica" della malattia, che costituisce circa il 90% dei casi, è associata ad infezioni gastrointestinali. Tra i microorganismi più frequentemente coinvolti vi sono batteri come Escherichia coli e Shigella dysenteriae, accomunati dalla capacità di provocare, tramite particolari tossine, un danno endoteliale (principalmente a livello del glomerulo) e un'attivazione piastrinica (con successivo consumo). In una minor parte dei casi ("forme atipiche") questi effetti possono essere provocati da alterazioni congenite del complemento. Colpisce prevalentemente, ma non esclusivamente, i bambini. Nella maggior parte dei casi è preceduta da episodi di diarrea causati da un ceppo di Escherichia coli, l'enteroemorragico (O157: H7), considerati come disturbi alimentari. La mortalità della sindrome si aggira tra il 5 e il 10% dei casi. Chi sopravvive si ristabilisce senza conseguenze; solo una piccola parte dei malati può sviluppare una malattia renale cronica.  

I CONTROLLI - Sono stati subito avviato specifici accertamenti su alcuni prodotti alimentari prelevati a campione da bar, supermercati e caseifici di Altamura. I risultati delle analisi ancora non sono noti ma dai racconti dei genitori dei piccoli  il sospetto è che a scatenare l'infezione intestinale batterica possano essere stato proprio il latte non pastorizzato. 

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