Spaccio a scuola di oppioidi per malati di cancro: 2 arresti grazie a genitori

07 marzo 2017 ore 11:06, Americo Mascarucci
Vendevano pasticche di ossicodone fuori dalle scuole a Sud di Milano. Con questa accusa due iracheni incensurati di 24 e 37 anni sono stati arrestati dai carabinieri di San Donato Milanese. Nel loro appartamento in affitto a Segrate sono stati ritrovate oltre duemila pasticche e tremila e seicento euro in contanti. Tutto il materiale è stato sequestrato. 

COSA E' L'OSSICODONE
La sostanza incriminata, l'ossicodone, è un oppiaceo sintetico che ha gli stessi effetti dell'eroina e della morfina. 
Ma è una volta e mezzo più potente. Viene in genere somministrata ai malati terminali di cancro per alleviare le sofferenze. 
I due pusher arrestati pare avessero 2mila pillole di questo stupefacente. Sono accusati di detenzione e spaccio di droga per aver organizzato un "supermarket" della droga per gli studenti dei licei della fascia sud di Milano, molti dei quali minorenni. 
Spaccio a scuola di oppioidi per malati di cancro: 2 arresti grazie a genitori

LE INDAGINI 
Le indagini si sono svolte con appostamenti dei militari fuori dalle scuole della zona che hanno permesso di individuare i due presunti malviventi, pedinati fino a Segrate. Poi sono scattate le perquisizioni.
In un box c’erano due casse per la musica dentro le quali erano occultate duemila pastiglie di ossicodone. 
Le indagini proseguono per cercare di risalire la filiera di approvvigionamento.
Le segnalazioni sono partite dai sospetti di alcuni genitori degli alunni. 
Una madre dopo aver trovato nelle tasche del figlio una pasticca era andata in caserma  denunciare il fatto. Il figlio 17enne interrogato aveva riferito molto maldestramente che si trattava di un integratore vitaminico che gli era stato consigliato per aumentare la concentrazione. 
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