Bandiera Blu 2017, 342 spiagge premiate: Liguria al top per 32 criteri

08 maggio 2017 ore 16:13, Stefano Ursi
Il primo dato importante è che la qualità del mare sulle coste italiane migliora. E non è poco. Sale da 293 a 342 il numero delle spiagge su cui sventolerà la bandiera blu assegnata dalla Foundation for Environmental Education (FEE) a 163 Comuni e 67 approdi turistici sulla base di 32 criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio (QUI LA LISTA). L'assegnazione della bandiera passa ovviamente dal criterio della validità delle acque di balneazione, secondo regole più restrittive dalle norme nazionali; poi si passa alla depurazione delle acque fino alla gestione dei rifiuti, alle piste ciclabili e agli spazi verdi, oltre ovviamente ai servizi offerti negli stabilimenti balneari.
Bandiera Blu 2017, 342 spiagge premiate: Liguria al top per 32 criteri
Bandiera Blu
A primeggiare è la Liguria, che conta 27 località in cui sventolerà la Bandiera Blu, poi la Toscana con 19 e le Marche con 17. Ma non solo spiagge; anche i laghi aumentano le Bandiere Blu, con il Trentino Alto Adige che da 10 località passa a 5. Ci sono anche delle new entry nella classifica rispetto all'anno passato: Camogli, Bonassola (Liguria), Giulianova, Roseto degli Abruzzi (Abruzzo), Roseto Capo Spulico, Soverato (Calabria), Sapri (Campania), Santa Teresa di Riva (Sicilia). AdnKronos riporta le dichiarazioni di Claudio Mazza, Presidente Fee Italia: ''È con soddisfazione che annunciamo anche per il 2017, un aumento di comuni Bandiera Blu, ben 163. E' un percorso che porta in maniera dinamica ed efficace le amministrazioni locali a cogliere nuove sfide per la gestione sostenibile del territorio, mettendo al centro la connessione terra-mare, la salute del mare è strettamente correlata alla gestione del territorio''.

Così, sempre su AdnKronos, Stefano Laporta direttore generale Ispra: ''Ogni anno i requisiti per ottenere la Bandiera Blu vengono rivisti, anche con il supporto di Ispra, in un’ottica di miglioramento continuo. L’obiettivo è stimolare i Comuni ad una coscienza ambientale affinché affrontino i vari aspetti legati alla gestione diretta del territorio, anche in considerazione dell’aumentata pressione antropica determinata dal turismo''. La FEE, Foundation for Environmental Education (Fondazione per l'Educazione Ambientale) fondata nel 1981- si legge sul portale italiano - è un'organizzazione internazionale non governativa e non-profit con sede in Danimarca. La FEE agisce a livello mondiale attraverso le proprie organizzazioni ed è presente in più di 73 paesi nel mondo (in Europa, Nord e Sud America, Africa, Asia e Oceania). L'obiettivo principale dei programmi FEE è la diffusione delle buone pratiche ambientali, attraverso molteplici attività di educazione, formazione e informazione per la sostenibilità.

I programmi internazionali FEE hanno il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell'ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale e riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale per l’educazione ambientale e l’educazione allo sviluppo sostenibile. La FEE Italia, costituita nel 1987, gestisce a livello nazionale i programmi: Bandiera Blu, Eco-Schools, Young Reporter for the Environment, Learning about Forests e Green Key.

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autore / Stefano Ursi
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