Infezioni in ospedale killer, uccidono più e peggio degli incidenti stradali

01 febbraio 2017 ore 14:01, Luca Lippi
Si stima che, ogni anno, circa il 5-8% dei pazienti ricoverati in #ospedale contragga un’#infezione. Per quantificare,  circa 450-700 mila casi, dovuti soprattutto a infezioni urinarie, della ferita chirurgica, polmoniti e sepsi. Per ogni infezione ospedaliera si stimano circa 9.000-10.500 euro. Se ne è parlato ieri in un incontro a Roma. In sostanza, Meno sicuri in ospedale che in strada. Solo in Italia le infezioni ospedaliere causano, ogni anno, #più vittime degli incidenti stradali: 4.500-7.000 mostri contro 3.419 vittime della strada (dati 2015). 

La causa delle infezioni
Nicola Petrosillo, direttore del Dipartimento Clinico e di Ricerca in Malattie Infettive dell’Irccs Lazzaro Spallanzani di Roma, spiega: “I microrganismi causa di infezioni associate alle procedure assistenziali, tra le quali quelle contratte in ospedale, provengono sia da flora batterica endogena, cioè già presente nel paziente, che esogena, cioè provenienti dall’esterno. Non dobbiamo dimenticare che spesso parliamo di persone fragili, debilitate e con basse difese immunitarie, e di pazienti frequentemente affetti da comorbosità, cioè altre malattie non infettive, renali, cardiache, respiratorie, oncologiche, oppure pazienti critici in terapia intensiva sottoposti a varie e prolungate procedure invasive".

Infezioni in ospedale killer, uccidono più e peggio degli incidenti stradali

Perché proprio in ospedale
Sembra un paradosso, ma nei fatti non lo è, la spiegazione del fenomeno è che proprio in ospedale, specialmente nei reparti critici (dove si fa largo uso di antibiotici), ci sono dei microrganismi resistenti al farmaco d’elezione (l’antibiotico appunto) che dovrebbe debellarlo, tanto che oggi si stima che il 16% delle infezioni nosocomiali sia causato da batteri 'resistenti', il che rende più complesso il trattamento e la guarigione.
I costi
Una ricerca 'Burden economico delle infezioni ospedaliere in Italia', realizzata da Francesco Saverio Mennini, Research Director Ceis Economic Evaluation and HTA, Università di Roma Tor Vergata, è stata compiuta allo scopo di rilevare i costi di questo fenomeno.
Le fonti utilizzate per la ricerca sono state le schede di dimissione ospedaliera (Sdo) nazionali e regionali (con data di dimissione compresa tra il 1 gennaio 2006 ed il 31 dicembre 2014).
Il relatore Menniti dichiara: “La prospettiva del nostro studio è quella di mettere in luce quanto pesano, in termini di impatto economico diretto e indiretto le infezioni ospedaliere in Italia, sia dal punto di vista della salute del paziente, sia della loro incidenza sul Ssn. Partendo dal presupposto che, come prova lo studio, le infezioni ospedaliere compaiano in circa 3 casi ogni 1.000 ricoveri acuti in regime ordinario, la loro valorizzazione mediante valutazione delle giornate aggiuntive per singolo Drg ha comportato una stima media annua di € 69,1 milioni. Mentre la valorizzazione mediante Drg specifici (418 e 579) ha comportato una stima media annua di € 21,8 milioni. Numeri che devono far riflettere soprattutto sul tema dell’appropriatezza, cioè sull’adozione di misure innovative, come trattamenti e device tecnologici, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza nel limite delle risorse disponibili”.
Conclude Mennini che la ricerca effettuata è solo l’inizio. Infatti l’analisi prosegue come sottolinea Francesco Saverio Mennini: “La nostra indagine avrà anche sviluppi futuri andando ad includere i costi per le visite specialistiche ambulatoriali e per la spesa farmaceutica relativa ai pazienti dimessi dopo una infezione ospedaliera, ma il nostro vero auspicio è quello di realizzare un Osservatorio permanente sulle infezioni ospedaliere, in collaborazione anche con il ministero della Salute. Una struttura di controllo che possa monitorare annualmente il quadro nazionale, mettendo in luce quanto il criterio dell’appropriatezza, si pensi ad esempio in termini di ricoveri e di innovazione tecnologica, può fare per contenere il problema".

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...