Eutanasia, tutto sul fine vita: in Europa, le cliniche, le leggi - LA SCHEDA

01 marzo 2017 ore 10:39, Adriano Scianca
La tematica del fine vita, sull'onda del caso Dj Fabo, infiamma l'opinione pubblica. Ma siamo sicuri di conoscere le differenze tra eutanasia e testamento biologico? In quali Paesi è possibile farsi accompagnare verso la morte da strutture apposite? E in che modo? Ecco una scheda per fare il punto su una questione tanto controversa.

Eutanasia, tutto sul fine vita: in Europa, le cliniche, le leggi - LA SCHEDA

DJ FABO, WELBY, ELUANA
Cominciamo col distinguere i casi più famosi che hanno aperto il dibattito in Italia. Dj Fabo è stato portato in Svizzera, alla clinica Dignitas, dove ha scelto il suicidio assistito. Con la propria bocca ha spinto un pulsante per attivare l’immissione del farmaco letale, il pentobarbital, potente barbiturico che diventa mortale se la dose supera i 3 grammi. In pochi minuti è entrato in coma profondo, la morte è sopraggiunta nel giro di mezz’ora. Piergiorgio Welby fu invece sedato e gli venne staccato il ventilatore. Morì nel giro di un’ora. Ad Eluana Englaro venne invece interrotta l’alimentazione forzata. 

EUTANASIA, DAT,  SUICIDIO ASSISTITO
Quando si parla di fine vita si mescolano insieme tante cose differenti. Facciamo chiarezza. L'eutanasia attiva è l'atto di porre fine alla vita di un paziente, consenziente, che ne ha fatto richiesta, per il quale non si attestano possibilità di guarigione o di condurre una vita in modo dignitoso, secondo il suo personale intendimento. L'eutanasia passiva è l'interruzione di terapie ormai inutili e di farmaci, avviene come sedazione profonda con antidolorifici potenti che agiscono sul cuore. La dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico) è la dichiarazione che il soggetto decide di fare quando è in grado di intendere, in vista di una futura situazione in cui si trovasse in condizioni gravissime e non fosse più in grado di disporre di sé. Nel suicidio assistito, invece, il personale medico non provoca direttamente la morte, ma collabora col malato, che ingerisce autonomamente un mix letale di farmaci. 

DOVE E' POSSIBILE 
In Belgio l'eutanasia attiva è stata legalizzata nel settembre del 2002. Il testamento biologico è stato introdotto per regio decreto nel 2003.  Nel 2014 la possibilità del ricorso all'eutanasia è stata estesa anche ai minorenni. 
Anche in Olanda è stata varata nel 2002 una legge pro eutanasia e suicidio assistito. Nel 2004, col protocollo di Groningen, è stata regolamentata l'eutanasia infantile.
Nel 2009 il Lussemburgo ha seguito le orme di Olanda e Belgio, diventando il terzo Stato europeo a legalizzare l'eutanasia. I malati terminali possono scegliere di porre fine alla loro vita, ma solo dopo l'approvazione di un team medico di esperti.
In Svizzera sono legali l'eutanasia attiva indiretta, quella passiva, il suicidio assistito. 
In Germania restano illegali eutanasia attiva e passiva. È invece consentito il suicidio assistito a patto che sia certificata la capacità di intendere e volere del paziente che ne abbia fatto esplicita richiesta al proprio medico.
In Svezia, nell'aprile 2010, l'autorità nazionale ha dato il via libera all'eutanasia passiva. L'eutanasia attiva è proibita.
In Spagna sono ammessi eutanasia passiva e suicidio assistito, ma non l'eutanasia attiva.
In Francia è parzialmente ammessa l'eutanasia passiva.
In Gran Bretagna è proibita ogni forma di eutanasia, ma un giudice può autorizzarla in casi estremi.

E IN ITALIA?
In Italia non c’è una legge sul fine vita. Esiste però la legge 38 del 2010 che dà le linee guida per la sedazione palliativa. Quest'ultima è la riduzione intenzionale della vigilanza con mezzi farmacologici, fino alla perdita di coscienza, allo scopo di ridurre o abolire la percezione di un sintomo, altrimenti intollerabile per il paziente, nonostante siano stati messi in opera i mezzi più adeguati per il controllo del sintomo. Si distingue dall’eutanasia perché l’intendimento è l’alleviamento dei sintomi, il risultato atteso è il sollievo dalla sofferenza e non la morte anticipata del paziente.
#eutanasia #djfabo #fine vita
caricamento in corso...
caricamento in corso...