I nostri risparmi in tempi difficili... che fare

11 luglio 2017 ore 15:21, intelligo
I risparmiatori anche più avveduti si trovano in gravi difficoltà. Da una parte abbiamo l'azionario che superata l'euforia per l'avvento di Donald Trump, in questo periodo vivacchia ed è soggetto alle stranezze dei potenti titoli tecnologici americani del Nasdaq che si ripercuotono su tutte le borse mondiali. Dall'altra abbiamo l'obbligazionario il cui rendimento è in questo periodo quasi nullo, in teoria le obbligazioni americane danno ricavi più generosi ma l'andamento del dollaro in questo periodo è molto incerto. In ogni caso bisogna stare attenti alle scadenze lunghe, le affermazioni dei capi delle banche centrali europea ed americana, possono anche per i semplici toni adoperati, creare sbalzi nelle loro valutazioni notevoli. I risparmiatori sono presi tra due fuochi, difficile trovare una soluzione chiara e sicura. 
I nostri risparmi in tempi difficili... che fare
I titoli di stato greci, come avevamo detto in alcuni articoli precedenti, sembrano interessanti per il rendimento effettivo
(superiore al 5%) e la loro quotazione in ascesa. La Grecia va un pochino meglio del previsto per crescita del Pil, per il cosiddetto avanzo primario (differenza fra entrate ed uscite dello stato escluso gli interessi) e per le numerose riforme realizzate anche se non tutte favorevoli ai cittadini, ma se ha trovato sostegno da parte dei paesi dell'Eurozona, trova ancora un atteggiamento non chiaro da parte del Fondo Monetario Internazionale. Si ritiene comunque che passate le elezioni in Germania di settembre (il governo della Merkel non vuole apparire rinunciatario) lo scenario finanziario migliori ulteriormente per lo sfortunato paese nostro vicino.
Un'altra alternativa, sono i famigerati "derivati" che alcuni ricordano per essere stati al centro di indagini alcuni anni fa, gli enti locali e le amministrazioni centrali se ne servivano per aggirare il divieto a contrarre prestiti. I derivati sono una famiglia molto vasta di investimenti, comprenderli tutti è un'impresa, comunque quelli che prevedono un "premio" nel caso che il "sottostante" un indice azionario o singole azioni non scenda oltre certi limiti (vengono chiamati in genere bonus certificates), possono offrire vantaggi notevoli rispetto alle obbligazioni. Preferite quelli collegati ad un indice azionario certamente meno soggetto a sbalzi rispetto alle singole azioni, con una buona distanza dalla barriera di protezione e scadenze brevi. Non comprateli all'emissione perché prevedono delle commissioni di entrata pesanti e se avete tempo, come dicevamo sono abbastanza complicati, studiateveli bene, si possono poi comprare sul Sedex o sul Cert-x, mercati a cui potete accedere attraverso diverse banche.
In questi periodi i mercati hanno cambiamenti repentini e improvvisi, adoperate la prudenza e i titoli che comprate non scordateveli, tenetevi informati e controllate costantemente il loro andamento. I tempi gloriosi dei "cassettisti" sono finiti.

di Luciano Atticciati

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