Ramses II, trovata statua di 8m sepolta nel fango: scoperta storica

11 marzo 2017 ore 0:13, Micaela Del Monte
E' stata sepolta nel fango per migliaia di anni e oggi, sorprendentemente, la testa gigante di Ramses II ha rivisto la luce del sole. Un team di archeologi tedeschi ed egiziani ha rinvenuto i resti di una scultura di 8 metri dedicata al grande faraone, vissuto tra il 1303 e il 1212 a.C.. Si trovava all’ingresso del tempio dedicato al dio Sole, nella città sacra di Heliopolis, dove oggi sorge un sobborgo della capitale. Accanto alla statua del faraone ne è stata ritrovata anche un'altra, di circa un metro, che raffigura Seti II

Ramses II, trovata statua di 8m sepolta nel fango: scoperta storica
Le due statue risalgono alla XIX dinastia, ha spiegato il ministero delle Antichità egiziano. Quella che dovrebbe raffigurare Ramses II è "spezzata in grandi pezzi" ed è fatta di "quarzite", scrive il sito Egypt Independent. Sono emerse solo "parte della testa, con un orecchio e un occhio" e della corona. La statua di Seti II, di cui sono stati rinvenuti circa 80 centimetri, è "a grandezza naturale". La scoperta "è una delle più importanti" fra quelle "recenti", scrive ancora il sito sintetizzando dichiarazioni del capo della missione egiziana, il professor Ayman al-Ashmawy.

"Anche se non ci sono incisioni che potrebbero far identificare il colosso con certezza – ha spiegato Mahmoud Afifi, direttore del Dipartimento delle antichità egizie - il fatto di averlo trovato all’ingresso del tempio del dio Sole suggerisce che potrebbe raffigurare Ramses II”. La struttura, infatti, era stata voluta proprio dal faraone che durante il suo regno consentì all’impero egiziano di espandersi dalla Siria alla parte settentrionale del Sudan. Ramses II, detto il Grande, secondo numerose ricostruzioni storiche fu il faraone che si oppose a Mosè durante l’Esodo e regnò l’impero egizio per ben 66 anni, dal 1279 al 1213 a.C.La scoperta del Cairo arriva pochi giorni dopo un altro importante ritrovamento avvenuto a Luxor, nell’Egitto centro-orientale, che ha portato alla luce 66 statue. Secondo il Dipartimento delle antichità egizie le sculture risalirebbero all’epoca del nono faraone Amenofi III (1400 a.C. circa) e raffigurerebbero Sekhmet, la dea della guerra, delle epidemie e delle guarigioni.
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