Usa, che succede a Trump? "Assad animale e diabolico". E Putin risponde

12 aprile 2017 ore 13:46, intelligo
La svolta di Trump passa tutta per la Siria, dal giorno del lancio delle armi chimiche qualcosa si è rotto tra la Russia e gli Stati Uniti d'america.  'Un animale' Bashar Assad per Donald Trump. E Vladimir Putin un essere "diabolico".  A Fox Business Network il presidente Usa non si trattiene, nonostante il segretario di Stato Rex Tillerson sia proprio in quelle ore a colloquio con il ministero esteri russo Serghei Lavrov.. Colpa della Siria e del ruolo di Vladimir Putin con Assad, che sta dando il suo sostegno ad 'una persona diabolica molto negativa per il genere umano'. 
Usa, che succede a Trump? 'Assad animale e diabolico'. E Putin risponde
E questo punto lo zar russo ha avuto qualcosa da dire: "Con Trump ho meno fiducia negli Usa di prima. Peggioramento soprattutto per le questioni militari". Come riporta l'agenzia di stampa, il livello di fiducia negli Usa da parte russa con la presidenza Trump "non è migliorato, anzi, piuttosto è peggiorato" per Putin intervistato al canale tv Mir nel giorno in cui a Mosca si trova il segretario di Stato americano Rex Tillerson. 

E poi c'è la Corea del Nord, con tanto di Cina impegnata a provare a evitare lo scontro finale. Xi Jinping ha telefonato infatti a Donald Trump per sollecitare una soluzione "pacifica" con Pyongyang. Ma intanto Donald fa sapere: "Stiamo inviando un'armada. Molto potente". Parla della flotta navale Carrier Strike Group 1 partita per la penisola coreana. La flotta è guidata dalla portaerei Uss Carl Vinson ed è composta da cacciatorpedinieri Aegis con altre unità. Trump spiega di avere "sottomarini. Molto potenti. Di gran lunga più potenti della portaerei. Questo posso dirvelo". Un avvertimento accolto anche dalla Cina che rilancia contro la Corea del Nord di evitare un nuovo test nucleare per non peggiorare la situazione con gli Stati Uniti. 
E stanno facendo rumore dalle colonne del tabloid cinese Global Times, pubblicato dal Quotidiano del Popolo, organo ufficiale del Partito Comunista Cinese, l'ultimatum contenuto nell'editoriale: Pyongyang si astenersi da ulteriori provocazioni o è guerra in sostanza. Ecco le precise parole: "Se Pyongyang condurrà il suo sesto test nucleare, la possibilità di un'azione militare degli Stati Uniti sarà più alta che mai. Non solo Washington trabocca di fiducia e arroganza dopo l'attacco missilistico alla Siria - si legge ancora - ma Trump vuole anche essere visto come un uomo che onora le proprie promesse". 
Dunque non resta che attendere se Pyongyang farà un nuovo test nucleare scatenando così l'irreparabile. 


autore / intelligo
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