Tutte le risorse per Def e Manovrina senza tasse: focus aumenti e tagli

12 aprile 2017 ore 14:20, Luca Lippi
Prima di affrontare una disamina oggettiva sul Def è utile riproporre nel dettaglio i termini così come sono stati pubblicizzati dal presidente del consiglio Gentiloni subito dopo l’approvazione. Il premiere ha dichiarato: "Il Def registra un andamento di crescita graduale dello sviluppo" fino all'"1,1 per il 2017" del Pil”. Il deficit nel 2017 dovrebbe attestarsi al 2,1% del Pil.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il Def con la formula 'salvo intese'. Fonti di governo, però, assicurano che l'approdo del provvedimento in Parlamento sarà a stretto giro, entro ''pochi giorni''.
Tutte le risorse per Def e Manovrina senza tasse: focus aumenti e tagli
DEF E MANOVRA ECCO LE MISURE
Ha sottolineato Gentiloni: "Abbiamo i conti in ordine e li abbiamo non aumentando le tasse ma accompagnando il risanamento con misure di sviluppo e crescita. L'insieme di misure e decisioni prese in Cdm è la migliore risposta a chi volesse presentare questa operazione come 'depressiva'. E' un'operazione che prosegue il percorso di risanamento e rilancio dell'economia".
Il Cdm ha approvato il "piano investimenti da qui al 2032 pari a 47,5 mld" ha detto il presidente del Consiglio. Dalle misure arriva "il messaggio di impegno per continuare sulla strada di questi anni delle riforme e di quello che hanno prodotto. Le decisioni sono state prese e, naturalmente, verranno discusse in Parlamento".
Padoan invece ha spiegato: "La manovra dello 0,2% è un aggiustamento pienamente strutturale che realizza 3,4 miliardi di euro per il 2017" ribadendo che il beneficio dell'aggiustamento si vedrà "nei prossimi anni" ed è ottenuto con "l'efficientamento della gestione tributaria, con misure di lotta all'evasione validate dall'Ue e con misure solo in parte di tagli di spesa".
"Il debito-Pil si stabilizza" e quindi sarà "intorno al valore dell'anno scorso" ha spiegato Padoan sul Def, aggiungendo che "questo è un risultato molto importante ottenuto anche in assenza di inflazione e dunque di crescita nominale assai bassa". 

Nella stima della nota di aggiornamento al Def dello scorso settembre il debito-Pil nel 2016 era al 132,8%.
Quanto alla lieve previsione al rialzo del Pil 2017 dall'1% all'1,1%, Padoan ha spiegato che "è la conseguenza dello stimolo del settore privato grazie alle politiche messe in atto, alla crescita, agli investimenti pubblici e, io penso, anche grazie all'irrobustimento della crescita potenziale in Italia dopo molti anni di perdita di produttività".
Le misure contenute nel Def ''sono quasi tutte ben definite. Bisogna però che siano tutte ben definite perché è il pacchetto che conta. Alcune misure che riguardano tagli di spesa andranno ulteriormente specificate''.
E riguardo alla P.A., ''vorrei dissipare ogni dubbio: il governo mantiene tutti gli impegni presi, compresi quelli relativi ai contratti con la pubblica amministrazione'' ha assicurato.
"Nel Piano nazionale di riforma vengono ribaditi i pilastri dell'agenda di riforme strutturali del governo: contrattazione decentrata, legge sulla concorrenza, lotta alla povertà, privatizzazioni, oltre che le riforme di giustizia civile e amministrativa" ha aggiunto Padoan.
Quanto alle privatizzazioni, "i numeri sono confermati: troveremo i modi e i canali". Padoan ha ribadito che le privatizzazioni hanno "molteplici benefici, non solo per la riduzione del debito ma anche per l'efficienza finanziaria e manageriale delle imprese".

VEDIAMO COME SI PUÒ PROGRAMMARE UN DEF E UN ‘MANOVRINA’ SENZA TASSARE
Una partita delicatissima, giocata su precari equilibri, divisa a metà tra la necessità di accontentare la Ue e la volontà politica di non toccare le tasse.  Padoan non ha mai nascosto le difficoltà: “La strada è stretta, non facile ma la stiamo percorrendo”.

ROTTAMAZIONE LITI FISCALI
Al via la “rottamazione” delle liti fiscali pendenti in ogni grado di giudizio, con il pagamento di tutti gli importi indicati nell’atto impugnato in primo grado e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo calcolati fino al 60° giorno successivo alla notifica dell’accertamento. Sarà possibile il pagamento in tre rate: entro il 30 settembre 2017 (40%), entro fine novembre l’altro 40% e al 30 giugno 2018 il restante 20%.

“TASSA” AIRBNB SUGLI AFFITTI BREVI
Gli intermediari immobiliari, anche se gestiscono la locazione attraverso portali online (come Airbnb), dovranno operare sui canoni locazione, all’atto dell’accredito (verosimilmente del pagamento da parte dell’inquilino), una ritenuta del 21% quali sostituti d’imposta. A loro carico c’è poi il versamento di questa ritenuta all’Erario e all’emissione della certificazione unica per il proprietario.

ACCISE SUI TABACCHI E GIOCHI
Previsto un aumento delle accise sui tabacchi. Saranno ritoccati gli oneri fiscali minimi con un decreto dell’Economia. L’obiettivo è ottenere un gettito di 120-130 milioni. Aumenta anche il prelievo (Preu) su slot e Vlt dello 0,5%. Raddoppia la “tassa sulla fortuna” sui giochi (dal 6 al 12%). E si prevede anche l’anticipo della gara sui “gratta e vinci” per ottenere subito i 400 milioni previsti.

TERREMOTO
Con la manovra correttiva viene creato un fondo da un miliardo all’anno per tre anni a favore delle aree del Centro Italia colpite dal sisma di agosto e ottobre. Risorse destinate sia agli investimenti per la ricostruzione sia per sostenere la ripresa delle attività produttive. Nelle zone terremotate vengono create zone franche urbane: zero tasse e contributi per due anni per le imprese.
 
PIL RIVISTO AL RIALZO NEL 2017 
Il governo ha anche rivisto, leggermente al rialzo, la crescita dell’anno in corso. La nuova stima del Pil è pari a 1,1% contro l’1,0% stimato finora. Una crescita un po’ più alta del previsto quest’anno, ma ridotta nel 2018 e nel 2019  (invece dell’1,3 stimato finora) “per impatto dello stance di politica fiscale particolarmente stringente ma che mettiamo sulle tabelle e che  rispecchia lo stato degli impegni con l’Ue, prima di registrare un’impennata nel 2020”, anticipa il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che prova anche a fare professione di ottimismo: “I tassi di crescita sono sostenibili e  sostenuti, andranno rafforzandosi nel futuro”.
E ancora, “le riforme  daranno i loro frutti e le previsioni saranno smentite verso l’alto  con sorprese positive”.
Oltre al Def” il Cdm ha approvato “un decreto con 4 capitoli: la correzione dei conti dello 0,2%, le misure a favore degli enti locali, misure per il terremoto, altre misure per la crescita, contestualmente abbiamo condiviso un piano di investimenti al 2032 di 47,5 miliardi”. Ha detto Gentiloni, sottolineando che “l’insieme di queste misure è la migliore risposta a chi volesse presentare questa operazione come ‘depressiva’ per un’operazione, come più volte anticipato, che vuole non solo correggere ma anche promuovere e tracciare un percorso di risanamento e di rilancio"
Ecco, questi i fatti che fanno intendere come si possa programmare una manovra senza aumentare di un centesimo le tasse. Tuttavia rimane il punto di domanda. La logica vuole che sul tavolo di Bruxelles si mettano incassi certi e non presunti. Allo stato attuale tutte le risorse sono assolutamente presunte, certamente reperibili, ma anche no! A tutto questo si deve aggiungere anche l’incognita del programma di Mario Draghi che avviandosi verso la riduzione e poi la chiusura (parliamo del Qe) inevitabilmente i tassi tenderanno a rialzarsi, quindi gli interessi da pagare per un debito pubblico stratosferico avranno necessariamente il loro peso andando a sconvolgere i piani di un Def che si fida troppo di giocatori, fumatori e previsioni di Pil che fino ad ora sono tutte risultate sbagliate.

IN CONCLUSIONE
Bruxelles ha tutto l’interesse per non alimentare populismi e quindi farà passare il tutto come un’operazione di ingegneria finanziaria senza precedenti, salvo poi capire realmente quello che pensa dopo le tornate elettorali in Francia e Germania e soprattutto dopo le pressioni per andare al voto anticipato in Italia. 

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autore / Luca Lippi
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