Stupro da profugo, Meluzzi a Serracchiani: "Solo l'inizio di un sabba infernale"

12 maggio 2017 ore 16:51, Andrea De Angelis
Indignazione e sconcerto per le parole usate da Debora Serracchiani, presidente della regione Friuli Venezia Giulia, che commentando il tentativo di stupro subito martedì scorso da una giovane di Trieste ha dichiarato: "La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre - aveva sostenuto  - ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese". Argomentazioni che hanno scatenato un putiferio. IntelligoNews ne ha parlato con Alessandro Meluzzi, criminologo e psicologo. 

Stupro da profugo, Meluzzi a Serracchiani: 'Solo l'inizio di un sabba infernale'
Stupro odioso sempre, ma più inaccettabile se commesso da un profugo
. Cosa risponde al vice segretario del Pd Serracchiani?

"Si tratta di discorsi vacui e senza contenuto. Basta la capacità di leggere la realtà e conoscere un minimo di antropologia sociale e psicologia, per immaginare che un'orda indistinta senza nome e provenienza proveniente dall'Africa e dal mondo islamico - paracadutata qui senza diaframmi, senza filtri, senza formazione ed educazione - avrebbe prodotto dei disastri di cui stiamo vedendo solo l'esile inizio. Questo è il vero problema. Nel mondo musulmano le donne sono alla mercé dei maschi, nel mondo nigeriano vigono violenza e sopraffazione certificati negli orrori della prostituzione e del commercio di droga. Avendo deciso di importare in massa constatiamo il principio di un sabba infernale i cui esiti si vedranno a breve". 

Ma con questa promessa, come la mettiamo con quello che era il nostro delitto d'onore?
"E' una questione completamente diversa. Barbarica ma con la radice nel diritto romano e germanico. Consideravano le donne come oggetto proprietario. Ma si trattava delle donne della propria famiglia, un orrore. Ma non c'entra con lo stupro. Cosa c'entra? Ci sono state le morti nei gulag e nei campi di concentramento. Ma come si fa a confrontare la tubercolosi con il cancro anche se per entrambi si muore?".

Tornando sulle parole della Serracchiani? 

"Sono parole che intanto dovrebbero avere un'altra premessa metodologica e logica. Il patto di accoglienza da qualcuno dovrebbe essere sottoscritto. Non credo che quella ragazza - come altre - abbiano sottoscritto un patto di accoglienza dove sotto le proprie case, nei propri mezzi di trasporto, dovessero stazionare un gruppo di persone affamate, allupate, arrabbiate e bisognose di scaricare la propria sessualità sul primo corpo a tiro. Dal punto di vista della gravità, c'è una differenza tra quello che accade perché nessuno lo poteva prevedere, e quello che accade perché si accettano dei rischi nel momento in cui non si controllare più nulla". 

Serracchiani dovrebbe dimettersi? 
"Prima di lei dovrebbero dimettersi tutti coloro che stanno favorendo quella situazione dissennata di cui questo è solo un pallido inizio. I nostri figli ci chiederanno conto di quello che sta avvenendo in queste ore". 

Cosa è grave secondo lei? 
"Il giustificazionismo come lo stupro. Mix letale. E' più grave la violenza favorita da qualcuno che sapeva che chi entra illegalmente avrebbe potuto essere un criminale. Lo stupro è grave sempre. Noi li pensiamo buoni perché profughi, la vera responsabilità è di chi sta accettando il rischio di questi reati". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...