Grammy Awards 2017: Adele sbaraglia tutto, Beyoncé incanta e l'Italia "piange"

13 febbraio 2017 ore 11:16, Micaela Del Monte
Una notte da record per alcuni, di delusione per altri. I Grammy Awards non tradiscono mai le aspettative e anche ieri sera oltre ad essere andate in scena tantissime performance entusiasmanti (come quella con il pancione di Beyoncé) sono stati premiati praticamente sempre li stessi e l'Italia se ne è tornata a casa a mani vuote. I Grammy 2017 sono andati in scena allo Staples Center di Los Angeles e a sbancare totalmente è stata. di nuovo, Adele che ha reso omaggio a George Michael con non poca emozione. ''Scusate, non posso fare come l'anno scorso. Scusate se sto sudando. Non posso andare avanti, per rispetto nei confronti di George Michael. Ricominciamo'' ha detto la cantante inglese tradita dalle lacrime. 

Grammy Awards 2017: Adele sbaraglia tutto, Beyoncé incanta e l'Italia 'piange'
Solo un anno fa e sempre sul palco dei Grammy Awards, Adele aveva avuto alcuni problemi con il microfono ma non si era voluta fermare. Questa volta sì e alla fine della sua esibizione i presenti in sala l'hanno perdonata rendendole grazie con un lungo applauso e una standing ovation.
Adele si è consolata portando a casa ben 5 grammofonini d'oro, i più importanti: Best Record of the Year, Best Song of the Year e Best Pop Solo Performance per Hello, Best Album of the Year e Best Pop Vocal Album per 25 (Greg Kurstin, il suo produttore, è stato inoltre premiato come Producer of the Year, Non-Classical). Al momento di ritirare il premio la cantante britannica ha voluto rendere onore alla sua grande rivale, Beyoncè: ''Il tuo album, Lemonade, è semplicemente monumentale''. Beyoncé ha vinto poco in questa edizione (solo due statuette), ma ha vinto tutto per il suo stile nel mostrare il pancione e nell'esibirsi senza timore come una vera dea nel suo abito dorato.

Grandi riconoscimenti postumi anche a David Bowie, morto nel gennaio dell’anno scorso: Miglior canzone rock (Blackstar), Miglior album rock, Miglior design e Miglior progettazione. Nessun premio per l’Italia. Laura Pausini, candidata con Similares nella categoria Best Latin Album, è stata sconfitta da Jesse & Joy con Un Besito Mas. Il tenore Andrea Bocelli, nominato con Cinema nella categoria Traditional Pop Vocal Album, cede il passo a Willie Nelson. Nulla di fatto per il maestro Ennio Morricone, nonostante le due candidature ricevute: per la Migliore Colonna Sonora con The Hateful Eight di Quentin Tarantino e per la Migliore Composizione Classica con L’Ultima Diligenza di Red Rock, sempre dal film The Hateful Eight. Torna a mani vuote anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che era candidata per Verismo nella categoria Best Classical Solo Vocal Album.

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