Veneto impugna il decreto sui vaccini. Zaia: "Noi virtuosi senza obbligo"

14 giugno 2017 ore 11:05, Americo Mascarucci
La giunta regionale del Veneto ha dato mandato all'Avvocatura di impugnare davanti alla Corte Costituzionale il decreto del Governo che introduce l'obbligo vaccinale prevedendo pesanti sanzioni per i trasgressori. Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia, specificando che l'impugnativa sarà pronta entro una o due settimane e riguarderà non solo l'eventuale legge di conversione approvata dal Parlamento, ma anche lo stesso decreto. Naturalmente non sono mancate le polemiche all'indirizzo del Governatore leghista inserito subito nella lista degli anti-vax. Zaia però non ci sta e replica.
Veneto impugna il decreto sui vaccini. Zaia: 'Noi virtuosi senza obbligo'

LA POSIZIONE DI ZAIA - "Non lo facciamo perché siamo contro i vaccini - spiega il Governatore della Regione - ma per venire incontro a quelle mamme che non dicono no ai vaccini a prescindere ma che sono preoccupate dal numero dei vaccini e dall’impossibilità di scegliere un programma vaccinale. L’obbligatorietà non risolve il problema del dialogo con le famiglie e in Veneto l’abbiamo dimostrato". 
Zaia quindi ci tiene a scrollarsi di dosso l'immagine di Governatore anti-vax e spiega ancora: "Questo decreto va addirittura oltre l’obbligatorietà, con misure coercitive. Si è scritto un decreto che andava e che va oltre l’obbligatorietà. Ha battuto anche il muro del suono. È una roba solo italiana". 

I NUMERI - Il Veneto non ha l’obbligo vaccinale e ha una performance nelle vaccinazioni del 92,6%. "Questo dimostra che l’obbligo vaccinale non è direttamente proporzionale alle vaccinazioni - ha aggiunto ancora Zaia -  la nostra preoccupazione è che un decreto che va oltre l’obbligo ci crei un abbandono. Noi non vogliamo che il ricorso sia visto come una posizione contro i vaccini. Siamo gli unici ad avere un’anagrafe digitale sul tema, con dati in tempo reale. L’impegnativa si fa su tutta una serie di fronti e per la lesa autonomia di una Regione che ha un suo programma vaccinale e un suo rapporto con i cittadini". Per Zaia infatti la vaccinazione non si favorisce con la coercizione ma con l'informazione e il Governatore ricorda come la Regione Veneto abbia scelto il dialogo con i genitori per diffondere la cultura della vaccinazione. E sebbene alla fine il Decreto Lorenzin sia stato mitigato con la rimozione di parte delle sanzioni previste contro i genitori che non vaccinano i figli (la revoca della patria potestà su tutte) per Zaia sono ancora molti gli aspetti non condivisibili e da contestare. 
"Se avessi un figlio lo vaccinerei, punto - ha concluso Zaia a Radio 24- Il vero problema, le ripeto, è che una regione modello come il Veneto, che non ha l'obbligo vaccinale, come altri 15 paesi in Europa, dimostra che si possono avere gli stessi vaccini, con percentuali molto alte senza avere l’obbligo vaccinale".

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