Musk (Tesla) e Kalanick (Uber) promossi da Trump: i consiglieri "green e smart"

16 dicembre 2016 ore 14:47, Micaela Del Monte
Donald Trump prova a venire in contro alla Silicon Valley. IL neo eletto presidente degli Stati Uniti ha infatti incontrato ieri ha incontrato i dirigenti delle più importanti aziende del settore tecnologico, un incontro particolarmente rilevante sia per le persone presenti sia (seppure in misura minore) per quelle assenti. A saltare l'appuntamento è stato praticamente soltanto Mark Zuckerberg, ma il taycoon aveva avuto problemi anche con Tim Cook: con Apple, accusata di realizzare i suoi prodotti in Cina, o con Faceboook, il cui guru Mark Zuckerberg ha guidato la rivolta degli imprenditori contro la politica del muro sull’immigrazione. Per quanto riguarda i problemi con Jeff Bezos, fondatore tra le altre cose di Amazon e proprietario di quel Washington Post che con lo scoop del video sessista stava per stroncare la corsa alla Casa Bianca del candidato repubblicano, sembrano che le cose si stiano rimettendo apposto, tanto che lo stesso Bezos era presente alla riunione.

Presenti al tavolo di Trump c'erano Tim Cook (CEO Apple), Jeff Bezos (CEO Amazon), Larry Page (CEO Alphabet, co-fondatore Google), Eric Schmidt (presidente esecutivo Alphabet), Sheryl Sandberg (COO Facebook), Satya Nadella (CEO Microsoft), Brian Krzanich (CEO Intel), Elon Musk (CEO SpaceX e Tesla, co-fondatore PayPal), Chuck Robbins (CEO Cisco), Safra Catz (co-CEO Oracle), Ginni Rometty (CEO IBM), Alex Karp (co-fondatore e CEO Palantir). Tutti praticamente. 

Musk (Tesla) e Kalanick (Uber) promossi da Trump: i consiglieri 'green e smart'
L’appuntamento è stato l’occasione per discutere di prospettive dell’economia e del mercato del lavoro, con le imprese più innovative d’America che non hanno nascosto la preoccupazione per il cambio di amministrazione. E sì, perché con Barack Obama la Silicon Valley ha compiuto un balzo in avanti enorme, con un record sul fronte della crescita e dei profitti da far impallidire anche la vecchia Wall Street delle banche e di Big Corporate. Ora Trump è visto come una minaccia a questa crescita. 

E poi c’è il "problema" dell’immigrazione, che la Silicon Valley da sempre ritiene una vera e propria linfa vitale per il suo sviluppo e che invece per Trump è considerato un nemico numero uno. Ma tra le fila di quest’ultima potrebbe esserci un forte alleato dei big dell’hi-tech: quel Peter Thiel - cofondatore di PayPal e uno dei primi investitori che ha creduto in Facebook - appoggiando Trump fin dal primo minuto, distinguendosi dalla maggior parte dei suoi omologhi. Sarà probabilmente lui - entrato nello staff del neo presidente - il grande mediatore. Travis Kalanick, fondatore di Uber ed Elon Musk, patron di Tesla e SpaceX, fanno parte da oggi del Forum strategico dei consiglieri economici di Trump.  

Nel gruppo che affiancherà il neo-presidente, oltre a Musk e Kalanick, ci saranno ben 19 top manager, che arrivano da vari settori. "La mia amministrazione lavorerà con il settore privato per migliorare l'economia e renderla appetibile per le aziende che intendono creare posti di lavoro negli Stati Uniti, dalla Silicon Valley al cuore del Paese", ha dichiarato Trump. Ecco chi sono i personaggi più famosi ed influenti.

Elon Musk (Tesla Motors)
Classe 1971, nato a Pretoria, in Sudafrica, ma naturalizzato americano, Elon Musk è il CEO e fondatore di Tesla Motors, una delle aziende costruttrici di auto più innovative del pianeta, oltre ad aver cofondato PayPal, il sistema di pagamento via internet più grande del mondo. Alla sua società si deve la costruzione della prima vettura sportiva elettrica dell'era moderna, la Tesla Roadster. È anche il fondatore di SpaceX, l’azienda che porterà l’uomo su Marte. Secondo la classifica di Forbes 2015, è il 101esimo uomo più ricco del pianeta, con un patrimonio netto di circa 12 miliardi di dollari.

Travis Kalanick (Uber)
La sua azienda ha completamente rivoluzionato il settore dei trasporti. Travis Cordell Kalanick, ingegnere informatico di 40 anni, è il papà di Uber. Nata nel 2009 come semplice app per connettere tra loro passeggeri e guidatori di veicoli per fornire servizi di trasporto automobilistico privato, è oggi una delle aziende più grandi e influenti del mondo, presente in decine di città in tutto il pianeta .

Mary Barra (General Motors)
Dal 2014 Mary Barra, nata a Waterford, Michigan, nel 1961, è amministratore delegato di General Motors, famosa azienda statunitense produttrice di autoveicoli, con marchi presenti in tutto il mondo come Opel, Cadillac, Chevrolet. È la prima donna a ricoprire un incarico tanto prestigioso in una società automobilistica. In precedenza era stata vicepresidente esecutivo allo Sviluppo del Prodotto Globale, Acquisti e Montaggio.

Indra Nooyi (Pepsi)
Di origine indiana e naturalizzata americana, Indra Nooyi è il presidente del consiglio di amministrazione, oltre che Ad, di PepsiCo, colosso multinazionale attivo nel settore della produzione di bevande e cibo. È anche membro del Consiglio dei Fondatori del Forum Economico Mondiale e del Lincoln Center. Secondo BusinessWeek, da quando la Nooyi è direttore finanziario, e cioè dal 2001, gli introiti della società sono aumentati del 72%. Forbes l'ha piazzata al terzo posto tra le donne più influenti del pianeta.

Bob Iger (Walt Disney Company)
Bog Iger è l'amministratore delegato della Walt Disney Company. A lui si deve l'acquisto da parte di Disney dei marchi Pixarnel 2006, Marvel Entertainment nel 2009 e LucasFilm nel 2012, riuscendo ad innovare i classici film d'animazione con tecnologie sempre più avanzate e dalla risoluzione impeccabile.
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