10 regole da seguire quando l'attacco di panico entra nella vostra vita

16 febbraio 2017 ore 16:22, intelligo
Gli attacchi di panico non fanno più paura, o meglio, si possono combattere con semplici 10 consigli che il dottor Giovanni Porta, psicologo psicoterapeuta di orientamento gestaltico, è esperto in alimentazione e teatroterapia, ha spiegato per affrontare il problema. 
Cosa fare quando, come avverte Porta, "il cuore si mette a battere forte, si ha la sensazione di non riuscire a respirare a sufficienza, di stare per soffocare; ci si sente strani, quasi non se stessi, gli arti possono essere intorpiditi e si può sentire dolore al petto"? "Più i sintomi fisici si intensificano più l’angoscia e la paura crescono - spiega lo piscologo- più cresce il terrore: si teme di morire, di impazzire o di non tornare mai più alla normalità. Sono attimi che durano millenni, e che lasciano profondi segni anche una volta passati. Infatti, chi soffre di attacchi di panico spesso comincia a vivere nel terrore che ritornino, alimentando un circolo vizioso di “paura della paura” che fa rintanare sempre più la persona in situazione protette, note, conosciute, sicure (almeno in teoria)”.
10 regole da seguire quando l'attacco di panico entra nella vostra vita
Ma per quel 3,5% nella popolazione mondiale che ne soffre, sapendo che un individuo su tre ha sperimentato almeno un episodio di panico e 10 milioni di italiani ne soffrono in maniera sistematica, c'è una soluzione

PERCORSO PERSONALE

Ovviamente non esiste una guarigione istantanea, ma è frutto di un percorso personale: “Sia nella pratica clinica, che nella mia esperienza personale, ho notato un profondo legame tra lo sviluppo degli attacchi di panico e la difficoltà delle persone che ne soffrono ad esprimere la propria aggressività. – spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta – È come se tutta la rabbia non espressa sovraccaricasse la persona, ed esplodesse a volte in maniera incontrollata generando gli attacchi di panico (e spesso, proprio restando negli ambienti che si considerano sicuri, con le persone di sempre, si creano le condizioni che ne facilitano il ripetersi). Esprimersi, farsi valere, dichiarare apertamente ciò che si sente e che si pensa è vissuto come troppo pericoloso, e perciò evitato in ogni modo. Molte persone smettono addirittura di ascoltare ciò che sentono (in particolare la rabbia per le ingiustizie subite, il dolore per i desideri irrealizzati) e da fuori appaiono in una pacifica quiete. Purtroppo, è solo un’apparenza, e appena si va a scavare emergono con forza le emozioni che cercano in ogni modo di provare: rabbia, odio, disperazione, frustrazione, colpa, dolore. Gli attacchi di panico di solito migliorano quando si smette di dirigere la propria aggressività verso se stessi invece che verso il mondo esterno per ottenere ciò che si desidera, quando si decide di convivere con la paura del fallimento invece di evitare di vivere pur di non provarla".

ECCO I 10 CONSIGLI DELL'ESPERTO

1. Imparare a conoscerli, divenire consapevoli delle varie fasi (insorgenza, apice, decrescita) e del fatto che non sono mortali né infiniti. Imparare ad osservarli come si osserva un temporale fastidioso, sapendo che finirà e, grazie a questa convinzione, provare a conviverci. Per migliorare la capacità di osservare le proprie sensazioni con un po’ di distacco, può risultare utile apprendere le basi della meditazione. Ci sono persone che ne hanno anche molti al giorno. E’ essenziale in questi casi imparare a riconoscerli e a lasciarli passare.

2. Comprendere che gli attacchi di panico sono solo un sintomo, e dunque non costituiscono il vero problema. Il vero problema è ciò che li causa, cioè la propria insoddisfazione esistenziale. Agire su di essa costruendo degli obiettivi raggiungibili. Chiedere, se serve l’aiuto di un professionista.

3. Quando si percepisce che stanno per insorgere degli attacchi di panico, invece di subire passivamente le sensazioni fisiche spiacevoli che si stanno provando, fare qualcosa di concreto: muoversi, camminare, oppure raccontare a un amico ciò che si sta vivendo, mettere in atto delle tecniche di rilassamento e non farsi troppe paranoie mentali.

4. Dedicarsi ad attività artistico-espressive: teatro, canto, pittura, movimento, scrittura. Qualsiasi cosa permetta di dare voce ai propri vissuti interiori. Molto utili in questo senso le principali artiterapie, in particolare – a mio avviso - la teatroterapia, perché permette di sperimentare in un gruppo protetto nuovi modi di comportarsi.

5. Trovare il coraggio mandare a quel paese chi lo merita.

6. Definire amici solo le persone di cui ci si può realmente fidare.

7. Condividere con gli amici le proprie problematiche, e chiedere loro aiuto in caso di bisogno.

8. Imparare a convivere con la propria paura e a fare figuracce, se sono funzionali al raggiungimento di qualcosa che davvero si desidera.

9. Parlare con persone che hanno avuto attacchi di panico e che li hanno risolti.

10. Diventare consapevoli che gli attacchi di panico guariscono.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...