Minacce a Bello FiGo, niente concerto a Legnano. Quelle polemiche da Salvini a Mussolini

16 gennaio 2017 ore 8:49, Andrea De Angelis
Sono tre. Bello Figo non può cantare, ancora una volta. Questione di ordine pubblico. Minacce. Prima a Brescia a ridosso della Vigilia di Natale, poi a Borgo Virgilio per Capodanno e adesso a Legnano al "Land of Freedom": tre date, tre concerti cancellati. Bello FiGo, il rapper ("Capo dello swag") parmigiano di origine ghanese torna nella bufera. Il motivo per cui gli organizzatori hanno preferito chiudere la porta in faccia al cantante è sempre lo stesso: minacce. "Se vieni qui un giretto al pronto soccorso te lo farai perché ti riempiremo di bastonate a volontà". Tanto per fare un "piccolo" esempio. Risultato: Paul Yeboah, assai più celebre con il nome d’arte di "Bello Figo", il rapper italo-ghanese  che su YouTube furoreggia con milioni di visualizzazioni dei suoi video in bilico tra provocazione e humour, si è visto cancellare tre concerti consecutivi per questioni di ordine pubblico. 

Minacce a Bello FiGo, niente concerto a Legnano. Quelle polemiche da Salvini a Mussolini
"Non paga l'affitto", "voglio il Wi-Fi" sono alcuni dei passaggi dei suoi testi che fanno tanto indignare alcuni e applaudire altri. Lui, microfono in mano e ritmo che entra nelle teste lancia appelli che hanno a che fare con la dignità degli immigrati. Lui è in Italia da tredici anni, "parla dialetto", dicono alcuni suoi sostenitori. Ma per altri è solo un provocatore. 
Come ricorda Alessandro Fulloni sul Corriere della Sera, l'artista ha fatto arrabbiare anche alcuni esponenti della politica italiana. Da qui alle minacce subite ce ne passa, ci mancherebbe. La violenza verbale del web non ha niente a che fare con idee di questa o quella parte politica. Le minacce, tanto per essere chiari, non hanno alibi. Scrive Fulloni: "Ritornelli «swaggati» — i rapper dicono così: ovvero che colpiscono, «spaccando» per la violenza — contro i quali si è scagliato il leader della Lega Matteo Salvini: «Lo manderei a raccogliere il cotone. E anche i pomodori, le arachidi e le banane». E poi una violentissima lite su Rete4 con Alessandra Mussolini che gli ha gridato: «Tu purtroppo stai qui e gli italiani in strada».
Insomma, le polemiche non mancano di certo. Proseguono intanto le vendite per il suo prossimo concerto, in programma a Roma il 4 febbraio.
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