Energy drink killer, studente USA morto per troppa caffeina: gli effetti

16 maggio 2017 ore 23:59, Micaela Del Monte
Gli studenti sotto esame lo sanno, spesso il caffè e gli energy drink sono davvero degli alleati nello studio. Più volte si è parlato però del pericolo di queste sostanze (come caffeina e taurina) che possono causare aritmie cardiache. Ed è proprio quello che è successo a Davis Allen Cripe, uno studente americano di sedici anni deceduto il 26 aprile durante una lezione in un liceo della Carolina del Sud. 

Energy drink killer, studente USA morto per troppa caffeina: gli effetti
TROPPA CAFFEINA
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Il medico legale della contea di Richland, Gary Watts, ha spiegato in una conferenza stampa che il ragazzo ha accusato un'aritmia dopo aver assunto tre bevande a base di caffeina nel giro di due ore: un caffè-latte acquistato al Mc Donald's, una confezione grande di Diet Mountain Dew, bevanda gassata con alta concentrazione di caffeina, e una bevanda energetica. "Aveva assunto talmente tanta caffeina che gli ha provocato un'aritmia", ha spiegato Watts, citato dalla Cnn.

L'ARITMIA - L'aritmia è un'anomalia nel battito cardiaco che può impedire al cuore di pompare abbastanza sangue al corpo, con conseguenze per il cervello, il cuore stesso e altri organi. Davis aveva avuto un malore in classe poco prima delle 14,30 ed era morto alle 15,40. Dall'autopsia non sono emersi problemi cardiaci precedenti e non è risultato che il ragazzo soffrisse di particolari patologie. "Questa non è un'overdose, abbiamo perso Davis per una sostanza del tutto legale", ha spiegato il medico Watts, "il nostro obiettivo è di far sapere alla gente, soprattutto ai nostri ragazzi che vanno a scuola, che queste bevande possono essere pericolose, e di stare molto attenti a quante ne assumono nell'arco della giornata". Il papà del ragazzo, Sean Cripe, ha invitato i genitori a prestare attenzione ai rischi connessi alle bevande energizzanti a base di caffeina.

IN ITALIA - Le bevande energetiche sono commercializzate in oltre 165 Paesi. Secondo la stima effettuata dall'ultimo studio Espad coordinato da Sabrina Molinaro, ricercatrice del Cnr, in Italia quasi un adolescente su tre le consuma abitualmente. In genere queste bevande contengono sostanze eccitanti, in particolare caffeina e taurina, ma anche composti in grado di trasformare i grassi in energia
L'Unione nazionale consumatori li ha individuati: “Oltre all'acqua, ingrediente presente in maggiore quantità, tutte queste bevande contengono più o meno le stesse sostanze: caffeina, taurina, un componente che sembra migliorare la capacità durante gli sforzi, e zuccheri; in minori quantità altri stimolanti come il guaranà e integratori come la carnitina”. 

PATOLOGIE E SINTOMI - Secondo gli esperti, un uso eccessivo potrebbe aumentare il rischio di patologie croniche e degenerative, nonché creare dipendenza psicologica. L'errore di fondo sta nel fatto che questi drink vengono pubblicizzati associati a un'immagine vincente, sia a livello di prestanza fisica che mentale. In realtà gli esperti hanno sottolineato più volte che queste bevande hanno un alto contenuto di zucchero. Gli ultimi studi internazionali sugli energy drink hanno messo in correlazione il consumo di queste bevande con un più alto rischio di diabete di tipo 2, che colpisce prevalentemente adulti con problemi di peso.

Ed espone i ragazzi alla carie con conseguente danneggiamento dei denti. Gli zuccheri, tuttavia, non sono le uniche sostanze a finire sotto accusa. Fra i diversi studi anche un'analisi dell'Istituto superiore di sanità che parla di "pericolosità legata ai potenziali effetti negativi della caffeina sull’organismo" collegata  a "una sindrome clinica riconosciuta dal Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali". L’abuso di caffeina può portare a nausea e vomito, tachicardia, ipertensione, agitazione, tremore, vertigini e dolori toracici. Secondo gli esperti la soglia limite giornaliera per gli adulti è di circa tre tazze di caffè; per i ragazzi meno della metà, l'equivalente di due lattine di Coca Cola. 
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