Ddl Fake News, Casapound: "E' già un regime. Vogliono limitare chi fa votare popoli contro l'establishment"

17 febbraio 2017 ore 13:35, intelligo
"Una follia", così Simone Di Stefano, leader di CasaPound, nell'intervista rilasciata a IntelligoNews, definisce il disegno di legge sulle fake news che prevede di sanzionare con multe fino a 10 mila euro e reclusione fino a due anni chiunque pubblichi o diffonda su Internet (ma non su testate giornalistiche) «notizie false, esagerate o tendenziose» o si renda responsabile di «campagne d’odio».

Cosa ne pensa di questa proposta?
"E' una follia, se non definisci il termine tendenzioso e fake news lasci ampio margine a una censura preventiva per evitare quello che si è visto negli Stati Uniti con l'elezione di Trump o in Gran Bretagna con la Brexit. Chi stabilisce cosa è tendenzioso e cosa non lo è? Sui due anni di carcere, però, sono stati precisi. E' come dire: state attenti. Un conto è inventare una notizia, un altro è parlare di un evento lasciando trasparire una posizione, quella è legittima opinione. Ad esempio, in un articolo riguardante un immigrato che compie un crimine magari si scrive che sarebbe giusto limitare l'immigrazione invece di essere invasi. Questo potrebbe già essere definito un commento tendenzioso. Si vuole limitare tutto quello che sta portando i popoli a votare contro l'establishment".

Ddl Fake News, Casapound: 'E' già un regime. Vogliono limitare chi fa votare popoli contro l'establishment'
Secondo lei, quindi, ci sono settori specifici, come l'immigrazione, a cui si rivolge questa proposta di legge?
"Sì l'immigrazione è un argomento cruciale, poi ci sono le notizie su economia e finanzia che devono essere silenziate".

Qualcuno ha parlato di "legge fascista" e di "nuova inquisizione". Come giudica l'utilizzo di questi termini?
"Mi sembra già di vivere in un regime di informazione pilotata, basta accendere la tv e sembra di stare dentro uno di quei salotti della sinistra. Non serve scomodare il fascismo o altre cose. Il 95% dell'informazione ha una visione politica che è quella dei globalizzatori, della grande finanza internazionale, tu hai una mancanza di libertà perché c'è un'ampia parte, come dimostrano le elezioni, che non ha possibilità di esprimersi. Fortunatamente ai popoli è rimasta la libertà di voto".

Con l'elezione di Trump anche negli Stati Uniti è esploso il tema della post-verità e delle notizie false.
"Certo, lui ha vinto e si è lamentato dell'informazione univoca ma tutto continua in questa direzione. Fanno articoli dove scrivono che la gente rivuole il voto che ha dato a Trump. Questa è una fake news, chi ha fatto queste statistiche? Sulla base di cosa? Si potranno colpire queste fake news? Ho i miei dubbi si colpiranno quelle che vanno contro l'indirizzo generale".

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autore / intelligo
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