Che fine ha fatto Pippi Calzelunghe?

18 aprile 2017 ore 13:05, intelligo
Ogni epoca ha il suo mito letterario tra i ragazzini. Ad esempio, tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 l’eroe dei più giovani si chiamava Sandokan, e dopo di lui tutti gli altri fino ad arrivare ai giorni nostri, quando Harry Potter l’ha fatta da padrone. Ebbene, intorno al 1945 toccò a una magica ragazzina svedese far sognare i bambini di mezzo mondo. Il suo nome è Pippi Calzelunghe, e la sua “mamma” è la scrittrice svedese Astrid Lindgren. Le storie di Pippi sono state tradotte in 60 lingue diverse e pubblicate in cento diversi paesi.

Che fine ha fatto Pippi Calzelunghe?
Il nome completo di questo fenomeno è Pippilotta batti l'occhio Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla Calzelunghe, bimba dalla forza prodigiosa e di grande ingegno, che arriva all’improvviso nella tranquilla cittadina di Visby, isola di Gotland, dove va a vivere in una villa dai tetti color pistacchio in compagnia di un cavallo bianco a pois neri, che chiama Zietto, e di una piccola scimmia che chiama signor Nilsson. Lei è magra come un grissino, indossa scarpa di almeno 5 numeri più grandi del necessario, ha il visino ricoperto di efelidi e buffe treccine rosse rivolte all’insù.

Fa amicizia con due ragazzini locali, Tommy ed Annika, ai quali racconta di possedere una grossa borsa piena di antiche monete di inestimabile valore, parte di un tesoro ritrovato dal padre, un tempo pirata nei mari del sud. Con Tommy e Annika, Pippi affronterà molte divertenti avventure che cattureranno l’attenzione e l’amore dei suoi giovani lettori prima, e dopo anche di chi la seguirà con altrettanta passione nella serie televisiva e sui film che verranno prodotti su di lei. In Italia Pippi arriverà nel 1958 in libreria (Ed. Vallecchi)  e sul piccolo schermo nel 1969 in una serie composta da 21 episodi, anche se nella versione originale la serie ne contava solo 13. Gli altri 8 vennero ricavati da due film usciti nel 1970.  In seguito la serie verrà ripresa più volte anche in tempi recenti, quando ad esempio è apparsa su Italia Uno nella stagione 2006-7, o sulla piattaforma Sky sui canali 601/602. Da maggio 2015 la serie viene trasmessa sul canale per bambini Cartoonito.

Perché piace tanto questo personaggio un po’ strampalato? Semplicemente perché è un po’ una piccola rivoluzione femminile. Disse la scrittrice stessa interrogata al riguardo: “La conoscono, per esempio, le piccole vietnamite che la chiamano Pippi Tat Dài e le indonesiane, per le quali è Pippi Se Kaus Panjang. Grazie a lei dire a una bambina: stai ferma, stai composta, stai seduta, è diventato sempre più difficile. Con lei è scomparso il “sesso debole”. Semplice ed esauriente.
A interpretare Pippi Calzelunghe nella serie televisiva del 1970 che portò il personaggio in giro per il mondo, venne chiamata Inger Nilsson, un’attrice svedese nata a Kisa il 4 maggio del 1959.  All’epoca undicenne, Inger entrò nel personaggio talmente bene e si adattò ad esso in maniera tanto naturale da renderlo credibile anche contro la stessa logica. Il successo, come detto, fu travolgente, ma una buona parte di esso va anche riconosciuto a questa interprete.  Nonostante tutto, però, finito il percorso di Pippi, la carriera dell’attrice  non riuscì mai a decollare, anche quando venne chiamata a interpretare – seppure in ruoli non da protagonista – alcune opere teatrali nel 1989 e nel 1995. 

Nel 2000, poi, Inger Nilsson ha accettato una parte importante nel film Gripsholm, ispirato all’autobiografia dello scrittore tedesco Kurt Tucholsky, e in seguito, tra il 2006 e il 2008, si è rivista in una serie televisiva tedesca, Der Kommissar und das Meer, dove ha interpretato un medico legale.  Anche in Italia ha lavorato brevemente, comparendo nel programma Anima Mia di Fabio Fazio, nel 1997. Ha poi preso parte nel 2008, nel 2011 e nel 2013 al programma I migliori anni condotto da Carlo Conti.

Ma non è stata solo Inger Nilsson l’interprete di Pippi Calzelunghe, in seguito è stata la volta di Tami Erin, che a 11 anni si impose su altre ottomila ragazzina e ottenne il ruolo di Pippi ne “Le nuove avventure di Pippi Calzelunghe” un lungometraggio americano del 1988, in realtà a differenza di quello che suggerisce il titolo, solo un remake, seppure di grande successo, della storia originale.  Dopo il film, la carriera della Erin è cresciuta soprattutto nel mondo della moda, con solo qualche breve incursione in quello dello spettacolo, a parte forse uno scandalo del 2013 che l’ha vista protagonista quando un suo fidanzato lasciato, ha venduto a una società di pornografia un loro sex tape girato durante la loro relazione. In seguito a ciò, la Erin ha sofferto di depressione e subito un arresto quando, in evidente stato di ubriachezza, ha aggredito una sua coinquilina. Dopo di ciò, nel 2014, è stata condannata ad entrare in un programma di recupero per alcolisti. Per farla breve, almeno alle sue interpreti più note, Pippi non ha portato fortuna.

di Anna Paratore

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