Dall’influenza alla meningite: vaccini, un business da 20 miliardi

19 aprile 2017 ore 11:25, Luca Lippi
L'Italia ne consuma 15 milioni di dosi l'anno. Non ci sono dubbi che il mercato dei vaccini sia uno dei settori dell'industria farmaceutica che cresce più velocemente. Considerata a ragione, una difesa utile contro tante malattie non v’è dubbio che è anche un buon business spesso alimentato da campagne mediatiche che ne esasperano sia i benefici sia le criticità.
Il business globale è miliardario, anche se pesa ancora soltanto per il 2-3% sul totale dei ricavi da farmaci
Secondo l'Oms nel 2000 valeva 5 miliardi di dollari, l'anno scorso 24 miliardi di dollari, ossia 20 miliardi di euro. E le stime prevedono che nel 2025 si sfonderà quota 100 miliardi di dollari. E il mercato è concentrato nelle mani di 4-5 colossi. 
Il nostro Paese, in particolare, ha registrato tra il 2008 e il 2013 un più 118% (ultimi dati disponibili) nell’esportazione dei vaccini.
In Italia ogni anno vengono vendute 15 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale per un giro di affari milionario. Anche se per gli esperti i vaccini antinfluenzali rappresentano un grosso risparmio per il servizio sanitario nazionale: a fronte di un costo annuo di 76 milioni di euro si otterrebbero risparmi in spese per assistere i malati di circa 746 milioni di euro. La ricerca lavora ogni giorno su nuovi virus e mutazioni: nel 2012, sempre secondo l'Oms, le multinazionali erano al lavoro su farmaci per 31 diverse malattie, anche se non tutti destinati al commercio.
Dall’influenza alla meningite: vaccini, un business da 20 miliardi
Si nota che finché i virus sono confinati in continenti come l’Africa, questi non sono un vero e proprio problema, in realtà, date le competenze e la ricerca, non lo sono mai neanche quando sbarcano in occidente, ma una ‘mutazione’ c’è ed è evidente, si trasforma automaticamente in un enorme giro d’affari. Finché il virus resta confinato nelle aree povere del pianeta nessuno ha interesse a combatterlo perché non è redditizio. Non appena sbarca in Occidente le multinazionali fiutano l'affare, e si scatena la corsa a studiare il vaccino per debellare il temuto virus, con protocolli sperimentali spesso finanziati anche da fondi pubblici. 
Quanti soldi sono stati spesi per l'Influenza A? nel 2010 si aspettava una pandemia che fortunatamente non è mai arrivata e i Paesi, Italia compresa, hanno fatto incetta di dosi. Comprandone a milioni, nella convinzione che per debellare il virus sarebbero servite due iniezioni a testa, poi rimaste inutilizzate. L'Italia ne acquistò 48 milioni di dosi: 330 milioni di euro gettati al vento, anzi finiti nelle tasche di chi li aveva prodotti. Anche l'influenza suina, nel 2009, è stata una manna per i colossi del farmaco.
Affari floridi, insomma. Nonostante le teorie - infondate per la comunità scientifica - che mettono in correlazione la diffusione dei vaccini con l'insorgere di malattie, prima tra tutti l'autismo.

#Vaccini #Business #Oms #GiroAffari

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...