Ius soli per Galantino, Adinolfi: "Ha messo toppa su Grillo. Spero Bassetti riporti ordine"

19 giugno 2017 ore 16:39, Americo Mascarucci
Il quotidiano Repubblica pubblica un’intervista alla senatrice del Partito Democratico Monina Cirinnà madre della contestata legge sulle unioni civili, la quale dopo aver ottenuto il riconoscimento delle nozze gay si è detta pronta a rilanciare la battaglia sulla maternità surrogata pur sapendo che su questo tema incontrerà forti resistenze nel suo stesso partito. Qualcuno nel Pd pare abbia trovato l’intervista inopportuna visto che domenica prossima ci sono i ballottaggi nelle grandi città e il Pd, già in difficoltà, rischia di perdere ulteriori consensi fra l’elletorato cattolico. Nel frattempo il segretario generale della Cei Nunzio Galantino è sceso in campo per lo Ius Soli criticando apertamente le forze politiche che si stanno battendo contro la legge, ad iniziare dal Movimento 5Stelle accusato dal segretario dei vescovi di aver cambiato idea. Ma non era stato proprio Galantino ad affermare che i vescovi non dovevano fare politica quando si trattò di schierarsi a favore del Family Day e contro la famigerata legge della Cirinnà? Intelligonews ne ha parlato con il presidente del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi.
Ius soli per Galantino, Adinolfi: 'Ha messo toppa su Grillo. Spero Bassetti riporti ordine'

Su Repubblica Cirinnà rilancia la battaglia su adozioni gay e utero in affitto a pochi giorni dai ballottaggi delle amministrative e a pochi mesi dalle elezioni politiche. Questa dichiarazione secondo lei potrà avere ripercussioni sull’orientamento dei cattolici che votano Pd e che avevano digerito la legge sulle unioni civili proprio perché non si parlava di adozioni gay?

"Iniziamo con il dire che quella della Senatrice Cirinnà è pura tattica pre elettorale. Tutti sanno che non ha sostenuto Matteo Renzi al congresso e che l’avrebbe anche definito un pessimo segretario. Fra qualche mese si dovranno fare le liste elettorali e la Cirinnà, con il contributo di Repubblica che le ha dedicato una pagina quasi fosse Theresa May, si è prestata al gioco tipico di chi si mette in mostra: o per sostenere il segretario che farà le liste e ottenere da lui benevolenza o come in questo caso per spuntargli le armi qualora decidesse di farla fuori: perché in questo caso si troverebbe a vestire i panni della paladina dei diritti gay e la sua estromissione verrebbe interpretata come un attentato nei confronti della comunità  Lgbt. Poi certo, c’è anche l’aspetto politico".

Quale?

"L’intervista contiene un progetto politico chiaro ed inequivocabile, ossia la trasformazione completa del diritto di famiglia. Tutto è matrimonio, chiunque è potenziale genitore, e per diventarlo si può ricorrere a qualsiasi strumento, anche all’utero in affitto. Questa è una proposta che esiste nel mondo ed esiste anche in Italia. Resta da capire se davvero ci si vuole battere per ostacolarla oppure no". 

Intanto però il segretario generale della Cei Nunzio Galantino scende in campo in difesa della legge sullo Ius Soli criticando addirittura la svolta anti del Movimento 5Stelle. Eppure ai tempi del Family Day e della discussione sul Ddl unioni civili disse che i vescovi non dovevano intromettersi nelle vicende politiche. Ora, visto che sullo Ius Soli ha  deciso di far sentire la propria voce non sarebbe il caso che dica qualcosa anche sull’intervista della Cirinnà?

"Galantino non si è limitato a dire ai vescovi di non fare politica ma ha osteggiato il Family Day del giugno 2015 e ha subito quello del 2016. Non so se ora sarà riconfermato alla segreteria della Cei, ma non si può certo dire che in questi anni Galantino non abbia fatto politica. Al contrario ha espresso una linea politica chiara che è in perfetta continuità con quella di questi giorni. Evidentemente si è accorto di aver preso delle cantonate. Ricordiamo che a Beppe Grillo Avvenire ha steso tappeti rossi il giorno prima del voto sulle Dat (Dichiarazioni anticipate di trattamento) con i 5Stelle che votarono contro le posizioni dei cattolici. Ciò non bastò per evitare l’intervista a tutta pagina di Grillo e l’intervista di Marco Tarquinio al Corriere della Sera con la quale si evidenziavano i punti di contatto fra cattolici e 5S. Nella Cei c’è stata tanta confusione, anche alimentata da un’insipienza politica di monsignor Galantino. Spero che il nuovo presidente, il cardinale Gualtiero Bassetti, riporti ordine”.

Tutto il mondo è in ansia per le sorti del picclo Charlie, il bimbo nato malformato in Inghilterra dove è in atto una diatriba giudiziaria fra i medici che vogliono staccare la spina sostenendo che non c’è cura per lui e i genitori che invece vogliono mantenerlo in vita. Saranno i giudici a decidere. Non c’è il rischio che presto anche da noi si arrivi alla mostruosità di uno Stato che può decidere se staccare o meno la spina contro la volontà del paziente o come in questo caso dei genitori del minore malato?

"Le forme di eutanasia sono state inventate dagli stati totalitari, vi ricordate Hitler che sopprimeva gratuitamente i disabili? Ora stiamo replicando i metodi hitleriani ma costruendo intorno una retorica strumentale e un grande business economico? Chiunque da domani verrà a raccontarci che l’eutanasia passa attraverso la scelta libera del soppresso, avrà davanti a sé la figura del piccolo Charlie che lo smentirà. Mi auguro che l’Europa fermi questa barbara uccisione che altro non è che la soppressione di un soggetto debole in perfetto stile nazista". 

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