Bufera Report-vaccini, Ranucci cita i figli e replica: "C'era contraddittorio"

20 aprile 2017 ore 11:30, Americo Mascarucci
"Ci tengo a ribadire l'importanza delle vaccinazioni obbligatorie e quelle consigliate anche perché ho sempre fatto vaccinare i miei figli". Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, ha inviato una lettera al Corriere della Sera dopo le polemiche seguite all'ultima trasmissione  accusata di aver fatto disinformazione sui vaccini. Attraverso il quotidiano, Ranucci anticipa di avere "l'intenzione di fornire ogni chiarimento ai telespettatori nella prossima puntata di Report".
Bufera Report-vaccini, Ranucci cita i figli e replica: 'C'era contraddittorio'

LA REPLICA - Ranucci non ci sta a passare per colui che usa il servizio pubblico per portare acqua al mulino della propaganda anti-vaccini propalando paure che, a detta della comunità scientifica, sarebbero del tutto infondate.
Nella lettera spiega: "Il servizio è cominciato con una grafica che specificava nei dettagli l'utilità del vaccino, nella quale abbiamo affermato che questo vaccino previene il tumore al collo dell'utero. Il programma proseguiva con un mio intervento nel quale letteralmente affermavo che l'inchiesta non era contro l'utilità dei vaccini, che in tema di prevenzione si trattava della scoperta più importante degli ultimi 300 anni, anche se tale vaccino è consigliato, ma non obbligatorio. Specificavo poi che il tema del servizio erano le reazioni avverse, e fornito gli elementi dimostrati dall'Oms, nel centro di Uppsala in Svezia. Su tali reazioni avverse, il Mediatore europeo ha accolto il reclamo di un gruppo di ricercatori danesi del Cochrane. Si tratta di scienziati accreditati, a cui dobbiamo il ritiro dal commercio di un farmaco a base di Sibutramina, un farmaco antiobesità, che aveva provocato decessi. Su questo reclamo accolto dal Mediatore, ha espresso la sua valutazione in contraddittorio la dottoressa Enrica Alteri, a capo del Comitato di valutazione dei medicinali per l'Agenzia europea del farmaco. In Italia le reazioni avverse devono essere comunicate alla Farmacovigilanza, e si è scoperto che coloro che hanno reazioni avverse non sempre riescono a segnalarle. Su questo punto è stato chiesto il parere del più importante farmacologo italiano, Silvio Garattini, il quale ha confermato che il sistema della farmacovigilanza ha delle criticità".
Ranucci conclude poi dicendo: "Ci sembrava doveroso portare all'attenzione delle autorità competenti una mancanza di trasparenza. Tutto questo è stato inteso come un servizio contro i vaccini obbligatori. Se è stato compreso in questo modo, prestando di conseguenza il fianco a strumentalizzazioni, significa che non sono stato sufficientemente chiaro. Di questo mi assumo ogni responsabilità, e anticipo attraverso il suo giornale l'intenzione di fornire ogni chiarimento ai telespettatori nella prossima puntata di Report".

LA REPLICA DI MAGGIONI - Il Movimento 5Stelle ha minacciato lo sciopero della fame di fronte alla paventata chiusura del programma seguita alle polemiche di ieri che hanno visto soprattutto in prima linea il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e numerosi esponenti del Pd. 
In serata è arrivata la replica del presidente della Rai Monica Maggioni che ha smentito la notizia: 
"Ho sentito le ricostruzioni più fantasiose. Nessuno ha mai pensato per un secondo di chiudere Report. Tanto per sgombrare il campo alle fantasie, il problema non è la chiusura di Report, ma bisogna rendersi conto che quando si dicono alcune cose sul servizio pubblico c'è un effetto dirompente e bisogna tenerne conto. Non sempre - ha sottolineato - ci si ricorda quale è la forza delle cose che facciamo tutti i giorni. Questo è quello sui cui possiamo confrontarci, non il resto della scena che in questo caso non c'entra nulla".

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