Scandalo Unar, Adinolfi: "La parola gay sparita dai media. Più forte che mai il problema Utero in Affitto!"

21 febbraio 2017 ore 12:53, Americo Mascarucci
In queste ore, dopo lo scandalo Unar e il servizio de Le Iene sui finanziamenti concessi dall'Ufficio antidiscriminazioni razziali di Palazzo Chigi ad un'associazione che li avrebbe poi girati ad alcuni circoli, che secondo l'accusa organizzavano festini con prostituzione gay, molti si stanno chiedendo se non si apra anche un problema serio per ciò che riguarda l'utero in affitto. 
Ne è convinto Mario Adinolfi leader de Il Popolo della Famiglia intervistato da Intelligonews

Il servizio de Le Iene offre uno spaccato davvero inquietante di ciò che può nascondersi dietro il mondo Lgbt. Senza voler con questo fare di tutta l'erba un fascio, non si pone anche un problema serio per ciò che concerne l'utero in affitto?

"Certo, il mondo Lgbt alla luce di questo servizio ha perso gran parte della propria credibilità. Tutto il mondo arcobaleno che ha condotto la battaglia per l'approvazione del disegno di legge Cirinnà esce male da questa vicenda. Si pone certamente anche un problema per ciò che concerne la pratica illegale dell'utero in affitto. I bambini devono stare con la mamma e il papà e non nell'ambito di contesti complicati da verificare per la la diversità e promiscuità dei rapporti, ma questo lo diciamo da sempre. Non è che un bambino affidato ad una coppia etero vada a stare automaticamente con la famiglia del Mulino Bianco, ma quella è comunque una dimensione reale".
Scandalo Unar, Adinolfi: 'La parola gay sparita dai media. Più forte che mai il problema Utero in Affitto!'

Quantomeno non sarebbe necessaria una valutazione attenta delle coppie gay che ottengono figli con l'utero in affitto? 

"In Italia non si possono dare bambini in adozione alle coppie gay, si tratta di operazioni fatte all'estero in maniera più o meno legale. Il problema in Italia è che ci sono giudici che spesso sanano certe situazioni contratte all'estero. Il problema può essere facilmente risolto seguendo il diritto di famiglia e quindi evitando di legittimare, indirettamente, certe pratiche".

Il servizio de Le Iene quindi potrà aiutare a combattere la vulgata secondo cui parlare di certi argomenti è tabù?

"Esiste una lobby Lgbt che silenzia tutte le notizie che riguardano il mondo gay. Non a caso ieri i principali quotidiani hanno iniziato a parlare della questione quando si è appreso delle dimissioni di Spano facendo riferimento soltanto a festini a base di sesso. La parola gay è scomparsa. Immaginate cosa sarebbe successo se magari ci fosse stato di mezzo qualche sacerdote". 

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